Meloni non arretra sull’elezione diretta del premier

Meloni non arretra sull’elezione diretta del premier

Si sta manifestando il delirio di onnipotenza di Giorgia

L’indizio più clamoroso del terrore referendario viene dal Giornale di Alessandro Sallusti, che con la premier ha un canale privilegiato (è suo il libro-intervista “La versione di Giorgia”). Ieri il quotidiano, edito dal parlamentare della Lega Antonio Angelucci, raccontava di una task force che si dedicherà a raccogliere tutti i voti possibili in Parlamento, gruppo per gruppo, con tanto di nomi e cognomi. Viene chiamato il «tridente d’assalto» formato dal presidente del Senato Ignazio La Russa, dal ministro Francesco Lollobrigida e dal capogruppo Tommaso Foti. Saranno loro a dare caccia ai cinquantadue parlamentari (ventuno senatori e trentuno deputati) necessari per raggiungere i fatidici due terzi ed evitare di fare i conti con gli elettori. Il commento di Amedeo La Mattina su Linkiesta.

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