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Esteri

Crisi economica e paura dell’Ice: gli ispanici abbandonano Trump

Patricia Neves ha pubblicato su Il Fatto Quotidiano un articolo nel quale racconta di un viaggio in New Jersey. Nel 2024 gli ispanici avevano contributo al ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca, ma il presidente newyorkese non ha mantenuto le promesse fatte, anzi queste sono svanite (e gli arresti senza sosta che hanno decimato la comunità ispanica) possono costare a Trump le elezioni di midterm.

Scrive la Neves: ”New Jersey 18.000 persone, a cui se ne aggiungono altre 20.000 fermate a New York, dove lavorano molte persone che risiedono nelle città-dormitorio del New Jersey. “L’inflazione colpisce tutti. Ma se, da un giorno all’altro, un membro della tua famiglia viene espulso, oltre a subire gli effetti dell’inflazione puoi perdere fino al 70% delle entrate familiari – spiega a Mediapart Juan Proaño, a capo della Lega dei cittadini latino-americani uniti (League of United Latin American Citizens, Lulac), una delle principali organizzazioni ispaniche per la difesa dei diritti civili –. Se non cambia nulla – continua – le agenzie federali finanziate dal Congresso continueranno a beneficiare di finanziamenti integrali, pari a 170 miliardi di dollari, fino al 2029 o al 2030. Ciò significa che gli arresti proseguiranno”. Gli arresti del resto non sono mai diminuiti”.

E prosegue: ”Un dato che non è sfuggito agli esponenti repubblicani. Alcuni di loro hanno cominciato a criticare apertamente Trump. Tra loro, Maria Elvira Salazar, deputata repubblicana della Florida alla Camera dei rappresentanti, che in uno spot elettorale rivolgendosi direttamente a Trump, ha detto: “Presidente, gli stessi ispanici che l’hanno aiutata a entrare alla Casa Bianca nel 2024 oggi si sentono traditi”. Trump non ha mai smesso di attaccare gli immigrati, in particolare ispanici, accusandoli a torto di frodi elettorali. Il governo federale sta cercando di ottenere gli elenchi degli elettori dei diversi Stati e minaccia di inviare i propri agenti a sorvegliare i seggi il giorno del voto. Carmen, 60 anni, naturalizzata americana dopo trent’anni trascorsi negli Stati Uniti, ha un negozio di candele e articoli religiosi a Passaic ma, racconta, ha perso il 70% del fatturato e ormai fatica a pagare l’affitto. Per le elezioni di metà mandato ha già deciso: voterà democratico”.

Il cambio di scenario nel New Jersey: nel 2024 gli elettori di origine ispanica (soprattutto giovani uomini) avevano contribuito al ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca, permettendogli di ridurre drasticamente le distanze in roccaforti democratiche come il New Jersey (dove i 29 comuni a maggioranza ispanica avevano votato per lui). Oggi, tuttavia, la situazione a Passaic e in altre aree dello Stato appare drasticamente svuotata e in crisi.

Crisi economica e inflazione: le promesse economiche non mantenute da Trump e l’aumento del costo della vita stanno penalizzando pesantemente i commercianti e i lavoratori locali, con attività deserte e cali di fatturato drastici (fino al 70%).

La paura dell’ICE e le retate: oltre all’inflazione, a decimare la comunità è il clima di terrore legato all’ICE (la polizia federale anti-immigrazione). In diciotto mesi sono state arrestate 18.000 persone nel New Jersey e 20.000 a New York. Le continue espulsioni (anche verso Paesi terzi in Africa) e le morti registrate (come quella di Lorenzo Salgado Araujo in Texas) spingono i lavoratori senza documenti a nascondersi, lasciando i negozi privi di personale e con annunci di lavoro a cui nessuno risponde.

Il peso politico e le elezioni di midterm: con gli ispanici che rappresentano quasi il 14% dell’elettorato, questo malcontento e la sensazione di tradimento — evidenziata persino da esponenti repubblicani come la deputata Maria Elvira Salazar — rischiano di costare cari a Trump in vista delle elezioni di metà mandato del 3 novembre. Elettori che in passato avevano scelto la destra, come la negoziante Carmen, hanno già deciso che voteranno per i democratici.

19 ottobre 2026