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Editoriali Politica

Il cambio di passo

Fiorenza Sarzanini ha pubblicato sul Corriere della Sera un editoriale in cui cerca di descrivere la linea politica del governo italiano, soprattutto in politica estera e nella gestione delle recenti crisi interne.

Dice la Sarzanini: ”La nota di Palazzo Chigi e le dichiarazioni pubbliche del ministro della Difesa Guido Crosetto, che sottolineano il «rispetto dei trattati con gli Stati Uniti» nella scelta di negare l’atterraggio agli aerei da guerra nella base di Sigonella, rappresentano una svolta importante. Perché è vero che il governo tiene a ribadire come i rapporti con l’alleato americano siano «solidi e improntati a una piena e leale collaborazione». Ma è pur vero che dopo la decisione analoga adottata dalla Spagna e la posizione della Francia che ha negato agli aerei diretti in Israele il sorvolo del proprio territorio, l’Italia ha mostrato una presa di distanza importante e necessaria in un momento di gravissima crisi internazionale. E soprattutto di incertezza causata dalle mosse azzardate e imprevedibili di Donald Trump”.

Punto centrale:
La decisione di negare l’atterraggio agli aerei militari USA a Sigonella, ribadita dal ministro Guido Crosetto, segna una presa di distanza significativa dagli Stati Uniti. Pur mantenendo formalmente rapporti solidi con Washington, l’Italia si allinea a Paesi come Spagna e Francia nel mostrare maggiore autonomia, soprattutto davanti alle mosse imprevedibili di Donald Trump nella crisi con l’Iran.

Contesto politico interno:
Questa svolta arriva dopo un periodo difficile per il governo guidato da Giorgia Meloni:

  • La sconfitta al referendum sulla giustizia è stata un segnale politico forte.
  • Sono seguite dimissioni e rimozioni di figure controverse (Bartolozzi, Delmastro, Santanchè), viste come un tentativo tardivo ma necessario di “ripulire” l’esecutivo.

Strategia e rischi:
Meloni cerca ora di cambiare rotta:

  • maggiore attenzione al rispetto delle procedure democratiche (coinvolgimento del Parlamento nelle operazioni militari);
  • tentativo di ridurre la dipendenza dagli alleati, in particolare USA e Israele (guidato da Benjamin Netanyahu).

Tuttavia, questa linea è ancora incerta e fatta più di reazioni a singoli episodi che di una strategia strutturata.

Scenario internazionale e pressioni interne:

  • Il conflitto in Medio Oriente si sta prolungando oltre le previsioni.
  • L’instabilità economica e l’aumento dei prezzi preoccupano i cittadini e le imprese (come segnalato da Confindustria).

Conclusione:
Secondo Sarzanini, il governo deve dimostrare con atti concreti questo “cambio di passo”:

  • costruire una strategia europea condivisa;
  • mantenere una posizione autonoma dagli alleati più ingombranti;
  • riaffermare il rispetto del diritto internazionale.

Non si tratta solo di politica estera, ma anche di credibilità interna: l’Italia deve dimostrare di non essere subordinata e di saper reagire con coerenza in una fase di forte crisi globale.

1 aprile 2026