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Curiosità

Negli Epstein files abbiamo trovato anche Berlusconi e Grillo

Riccardo Saporiti e Luca Zorloni hanno pubblicato su Wired Italia un articolo riguardante i nomi di politici italiani emersi dall’analisi dei cosiddetti “Epstein files”.

L’inchiesta di Wired, condotta attraverso strumenti di intelligenza artificiale per analizzare i documenti rilasciati dal Dipartimento di Giustizia statunitense, ha rivelato menzioni relative a Silvio Berlusconi e Beppe Grillo, che si aggiungono a quelle già note su Matteo Salvini.

Scrivono Saporiti e Zorloni: ”All’interno degli Epstein files si trovano diversi articoli che raccontano i turbolenti mesi del 2011 che portarono alle dimissioni di Silvio Berlusconi da presidente del Consiglio e all’arrivo del governo tecnico guidato da Mario Monti, così come quelli che seguono le vicende giudiziarie del fondatore di Forza Italia, culminate con la condanna per frode fiscale e la decadenza da senatore nel novembre 2013. Ma nei documenti rilasciati dal governo americano si parla anche di possibili incontri che persone vicine a Epstein avrebbero voluto organizzare con Berlusconi o con membri del suo staff. Incontri che non si sono mai verificati, secondo le fonti consultate da Wired.”
Silvio Berlusconi e i tentativi di contatto

I documenti non provano incontri diretti, ma evidenziano l’interesse dell’entourage di Jeffrey Epstein verso l’allora Presidente del Consiglio italiano:

  • Scambi di email (2011): Ian Osborne, finanziere vicino a Epstein, scriveva ad agosto 2011 di aver parlato con “Valentini” (identificato come Valentino Valentini, stretto collaboratore di Berlusconi). Si discuteva della possibilità di organizzare un incontro, complicata dalla crisi dello spread e dai colloqui di salvataggio con l’UE.
  • Il riferimento agli scandali: In uno scambio curioso, Epstein menziona le preoccupazioni legate al coinvolgimento del Principe Andrea nello scandalo sessuale. Osborne risponde che Berlusconi “non è esente da problemi in quel campo”, un probabile riferimento al caso Ruby che esplodeva in quel periodo.
  • Affare Endemol (2012): l’avvocato del Principe Andrea, David Stern, inviò a Epstein informazioni riservate sulla situazione finanziaria di Endemol (partecipata da Fininvest). L’obiettivo era proporre a Epstein di investire tra i 100 e i 200 milioni di euro per salvarla, piano che però non andò in porto.

La smentita: Valentino Valentini ha dichiarato a Wired di non ricordare tali conversazioni e ha negato categoricamente che Berlusconi abbia mai incontrato Osborne, Epstein o il Principe Andrea.

Beppe Grillo e il Movimento 5 Stelle

La figura di Grillo appare nei documenti principalmente in un contesto di analisi politica internazionale:

  • L’ascesa del M5S: i file contengono articoli (come uno del New York Times del 2013) che documentano il successo elettorale del Movimento 5 Stelle come risposta alle politiche di austerità.
  • Riferimenti sovranisti: il nome di Grillo compare anche in messaggi legati a Steve Bannon, ex stratega di Donald Trump, che monitorava con interesse i movimenti populisti e sovranisti europei, citando insieme i leader di Forza Italia, Lega e M5S.

In sintesi, i documenti non delineano una partecipazione attiva dei politici italiani alle attività illecite di Epstein, ma mostrano come l’ambiente del finanziere cercasse di tessere relazioni con il potere politico ed economico italiano, osservando con attenzione le vicende del nostro Paese.

18 febbraio 2026