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Esteri

«Donald? Personalità da alcolizzato». Un caso le frasi della «chief of staff» Wiles

Viviana Mazza in un articolo pubblicato sul Corriere della Sera analizza il terremoto politico scatenato da un lungo reportage di Vanity Fair (basato su 11 interviste rilasciate a Chris Whipple) riguardante Susie Wiles, la potente Chief of Staff di Donald Trump.

Dice Mazza: ”nel pezzo, Wiles dice che il presidente «ha una personalità da alcolizzato» (lei è figlia del celebre giocatore di football e presentatore sportivo Pat Summerall, che era alcolizzato). Trump non beve, ma Wiles sembra riferirsi all’idea di una personalità esagerata, che «opera con la visione che non c’è nulla che non possa fare, assolutamente nulla». Altre citazioni memorabili: il vicepresidente JD Vance è stato «un teorico delle cospirazioni per un decennio», Russell Vought (architetto del «Project 2025» e capo dell’ufficio Gestione e Bilancio) è un «assoluto fanatico di estrema destra». Elon Musk, quando scrisse sui social che i funzionari pubblici hanno ucciso milioni di persone sotto Hitler, Stalin e Mao

Ecco i punti principali della vicenda:

Le dichiarazioni shock

Nonostante la sua proverbiale riservatezza, Wiles si è lasciata andare a commenti taglienti sui vertici dell’amministrazione:

  • Su Donald Trump: Lo descrive come dotato di una «personalità da alcolizzato» (pur essendo astemio), riferendosi a un carattere eccessivo e alla convinzione di poter fare assolutamente tutto senza limiti.
  • Su JD Vance: Definito un «teorico delle cospirazioni per un decennio».
  • Su Elon Musk: Wiles ipotizza che i suoi post più controversi (come i paragoni tra funzionari pubblici e dittatori del passato) siano legati all’assunzione di «micro-dosi» (di ketamina).
  • Su altri membri: definisce Russell Vought un «fanatico di estrema destra» e critica Pam Bondi sulla gestione del caso Epstein.

La difesa e la smentita parziale

Dopo la pubblicazione, Wiles ha reagito duramente su X, definendo l’articolo un «hit piece» (un pezzo mirato a colpire) e accusando il giornalista di essere disonesto.

  • Il contesto: non ha smentito le frasi, ma ha sostenuto che siano state estrapolate dal contesto per creare una narrazione caotica e negativa.
  • Il contrattacco: ha ribadito la sua lealtà, affermando che questa Casa Bianca ha prodotto in 11 mesi più di quanto fatto da altri in 8 anni.

Il ruolo di “Intoccabile”

L’articolo sottolinea la posizione unica di Susie Wiles:

  • Influenza: nonostante i disaccordi su temi specifici (come lo smantellamento dell’Usaid o la grazia ai rivoltosi del 6 gennaio), rimane la stratega fondamentale della vittoria di Trump.
  • Solidarietà: i membri del governo (incluso Vance, che ha risposto con una battuta) le hanno espresso sostegno, segno che la sua leadership non è attualmente in discussione.
  • Lealtà di fondo: oltre ai titoli sensazionalistici, nel resto delle interviste Wiles difende fermamente le scelte di Trump, dalla politica estera (Zelensky) alla condotta personale.
  • 17 dicembre 2025