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Esteri

ll circo di Donald

Secondo l’articolo dell’editorialista del Corriere della Sera, Federico Rampini, il fenomeno Donald Trump è uno show inarrestabile. Fin dall’inizio della sua carriera politica, Trump ha dimostrato un talento unico nel catturare l’attenzione dei media e dell’opinione pubblica, riuscendo a dettare l’agenda e a tenere tutti incollati ai suoi “spettacoli”.

Il suo metodo consiste nel creare una serie continua di crisi, emergenze e polemiche, spesso con dichiarazioni eclatanti o gesti plateali, per poi fare retromarcia o lasciar cadere la questione, generando un’attenzione costante su di sé.

Esempi recenti

L’autore cita alcuni esempi del secondo mandato di Trump, ancora in corso nell’anno a cui si riferisce l’articolo:

  • Dazi e multinazionali: dopo aver insediato al governo miliardari e aver sollevato il timore di un’oligarchia al potere, ha introdotto dei dazi che hanno danneggiato proprio le grandi multinazionali.
  • Politica estera: dichiarazioni ambigue sulla NATO e sull’Ucraina hanno fatto temere un avvicinamento a Russia e Cina, salvo poi inviare sottomarini nucleari verso la Russia e raggiungere una tregua tra Teheran e Tel Aviv.
  • Politica interna: allarmi su un possibile colpo di stato in California a seguito delle proteste per l’immigrazione si sono risolti in poco tempo, mentre le polemiche si sono spostate su altre questioni, come la cultura “woke” nelle università o lo scandalo legato a Jeffrey Epstein.

Il confronto con il passato

Rampini osserva che questo schema non è nuovo: già nel suo primo mandato (otto anni prima) Trump aveva agito in modo simile, con il “muro” al confine con il Messico e il “Muslim Ban”. L’autore definisce questo modus operandi come la “sindrome del torero”, in cui Trump agita un drappo rosso e tutti si lanciano all’attacco, seguendo la sua agenda.

Gli investitori e i Democratici

Nonostante il caos apparente, i mercati finanziari sembrano essersi assuefatti allo “show”. L’indice di volatilità, che misura il timore degli investitori, si è calmato, indicando che i mercati riescono a distinguere tra le polemiche di facciata e la realtà economica sottostante.

Infine, l’articolo conclude che un altro spettacolo che Trump si gode è la continua influenza della sinistra radicale all’interno del partito democratico. Secondo l’autore, questo aiuta il presidente a rafforzare la sua posizione, puntando sulla contrapposizione tra gli estremi politici.

7 agosto 2025