Federico Rampini ha pubblicato sul Corriere della Sera un articolo in cui analizza l’urgenza dell’offensiva russa in Ucraina, giunta al suo quarto inverno, identificando lo scopo principale di Vladimir Putin non solo come territoriale, ma come geopolitico: impedire l’adesione di Kiev all’Unione Europea.
Scrive Rampini: ”Una corsia veloce per l’accesso all’Unione ha due conseguenze: sancisce l’appartenenza della nazione ucraina alla comunità occidentale; fornisce una base giuridica per trattati di difesa bilaterali, a cominciare da quei Paesi come Francia, Polonia, Baltici, che hanno già dichiarato un impegno per la futura sicurezza di Kiev. Se riesce a fermare quel processo, l’autocrate russo ha in mente un piano in più fasi per soggiogare Kiev, infine reintegrare l’Ucraina nella sfera d’influenza russa. Putin deve convincere tutti — la popolazione ucraina, gli europei, in America sia Trump sia il Congresso e il Pentagono, infine il suo stesso entourage moscovita — che il tempo è dalla sua parte. Cosa tutt’altro che certa”.
Punti chiave della sintesi:
- Obiettivo strategico di Putin: l’adesione all’UE, pur non essendo un ingresso nella NATO, sancirebbe l’appartenenza dell’Ucraina alla comunità occidentale e fornirebbe una base legale per trattati di difesa bilaterali (con paesi come Francia, Polonia, Baltici). Prolungare la guerra è il mezzo per bloccare questa integrazione euro-atlantica.
- Piano a tre fasi per soggiogare Kiev (secondo l’esperto Jack Watling):
- Fase 1: occupare o distruggere territorio sufficiente (i quattro oblast annessi più Kharkiv, Mykolaiv e Odesa) per rendere economicamente insostenibile il resto del Paese senza l’acquiescenza russa, tagliando fuori l’Ucraina dal Mar Nero.Fase 2: cercare un cessate il fuoco e sfruttare la leva economica e politica, supportata dalla minaccia di una nuova invasione, per controllare Kiev.
- Fase 3: assorbire l’Ucraina nell’orbita russa, riducendola in uno stato di vassallaggio, come la Bielorussia.
- Limiti della strategia russa:
- Risorse umane: il reclutamento di volontari, incentivato da bonus, sta diminuendo, costringendo all’uso di metodi coercitivi.
- Fattore economico: il calo dei prezzi del petrolio nel 2025 e gli attacchi ucraini alla capacità di raffinazione interna rappresentano un problema di cassa per la Russia, specialmente se l’Occidente dovesse attuare una stretta sulla “flotta ombra” di petroliere che elude le sanzioni.
- Compito degli alleati: fornire all’Ucraina i mezzi per resistere e convincere Putin che il tempo non è dalla sua parte. 15 novembre 2025









