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Esteri

Il Project 2025 della Heritage Foundation

Massimo Gaggi ha pubblicato sul Corriere della Sera un articolo in cui parla del Project 2025 (ufficialmente intitolato “Mandate for Leadership: The Conservative Promise”) di Donald Trump. Si tratta di un massiccio piano d’azione di oltre 900 pagine ideato dalla Heritage Foundation, un influente think tank conservatore, insieme a decine di altre organizzazioni di destra.

L’obiettivo dichiarato è fornire a una nuova amministrazione repubblicana (nello specifico, quella di delDonald Trump) una tabella di marcia dettagliata per “smantellare lo Stato amministrativo” e trasformare radicalmente il governo federale fin dal primo giorno.

Ecco i pilastri fondamentali del progetto:


1. La riforma della pubblica amministrazione (Schedule F)

È il punto più controverso e citato dall’articolo di Gaggi. Il piano prevede di riclassificare migliaia di dipendenti pubblici di carriera (circa 50.000 funzionari) come lavoratori “at-will” (licenziabili senza giusta causa).

  • Perché è importante: attualmente, i burocrati di carriera rimangono in carica a prescindere dal Presidente per garantire continuità e competenza tecnica. Con il Project 2025, potrebbero essere sostituiti da fedelissimi politici, eliminando i pesi e contrappesi interni ai ministeri.

2. Centralizzazione del potere (Teoria dell’esecutivo unitario)

Il progetto si basa sull’idea che il Presidente debba avere il controllo assoluto su ogni ramo dell’amministrazione.

  • Dipartimento di Giustizia (DOJ) e FBI: Il piano suggerisce di porre queste agenzie, storicamente indipendenti nelle loro indagini, sotto il diretto controllo politico della Casa Bianca.
  • Agenzie indipendenti: Mira a ridurre l’autonomia di enti come la Federal Trade Commission (FTC) o la Federal Communications Commission (FCC).

3. Agenda sociale e ideologica

Il documento propone una serie di riforme radicali su temi caldi:

  • Aborto: forti restrizioni all’accesso ai farmaci abortivi a livello nazionale e l’uso di leggi dell’Ottocento (Comstock Act) per bloccarne la spedizione via posta.
  • Clima: smantellamento delle politiche ambientali, riduzione dei fondi per la ricerca sul clima e promozione massiccia dei combustibili fossili.
  • Istruzione: abolizione del Dipartimento dell’Istruzione federale, delegando tutto ai singoli stati e promuovendo voucher per scuole private e religiose.
  • Immigrazione: implementazione di deportazioni di massa e fine dello status di protezione per migliaia di persone.

4. Il “Playbook” dei primi 180 giorni

Non è solo una lista di idee, ma un manuale operativo. Include:

  • Elenchi di personale: un database di migliaia di candidati già selezionati e formati per fedeltà ideologica, pronti a occupare i posti vacanti.
  • Ordini esecutivi: bozze di decreti pronti per la firma presidenziale nel momento stesso dell’insediamento.

Sintesi dello scontro politico

Per i sostenitori, il Project 2025 è uno strumento necessario per abbattere il “Deep State” e permettere a un Presidente eletto di governare davvero. Per i critici, rappresenta una deriva autoritaria che minaccia la democrazia americana, trasformando lo Stato in uno strumento al servizio di un solo uomo.

26 dicembre 2025