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Economia

La crescita è scomparsa, il governo non se ne cura

Analizzare l’andamento economico di un governo richiede sicuramente di bilanciare i dati positivi e quelli negativi, tenendo conto anche del contesto globale (inflazione post-pandemia e guerra in Ucraina, crisi energetica). Considerazioni, queste, che riflettono un dibattito molto acceso in Italia.

Ecco un riepilogo dei dati e delle critiche che supportano e confutano le tesi a favore dell’esecutivo e quelle contro:

1. La crescita economica (PIL)

La tesi (delle opposizioni): “La crescita non si è vista.” La tesi di Palazzo Chigi: ”la crescita c’è, anche se debolissima”. Chi è che ha ragione?

Dato a favore della tesi (Critica)Dato contrario alla tesi (Rapporto del Governo/Istituti)
Rallentamento del PIL (2024): le stime per la crescita del PIL nel 2024 indicano che sarà una delle più basse degli ultimi dieci anni (circa +0,7% nel 2023, ma stimato a un +0,4% nel 2024), e inferiore a quella di altri grandi Paesi europei come Spagna e Francia.Crescita post-insediamento: l’Italia ha continuato a crescere, sebbene a ritmi rallentati rispetto al rimbalzo post-pandemico. Nel 2023, ha superato le aspettative iniziali.
Produzione industriale: l’indice della produzione industriale ha continuato a calare, segnalando difficoltà nel settore.Investimenti ed export: gli investimenti fissi lordi hanno mostrato crescita nel primo trimestre 2025, trainati in parte dal PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) e dagli incentivi. Anche l’export è cresciuto.
Basso consumo pro capite: il PIL pro capite in Italia (circa 28.880 euro) è inferiore alla media dell’Unione Europea.Saldo commerciale positivo: l’Italia ha registrato un avanzo commerciale significativo nel 2023 (circa 34,5 miliardi di euro), un miglioramento rispetto al saldo negativo del 2022.