Truppe in Ucraina o ai confini le opzioni sul tavolo dei generali per difendere l’accordo di pace
Gianluca Di Feo pubblica su la Repubblica un articolo in cui illustra le varie opzioni militari che i generali dei paesi europei e americani stanno valutando per garantire la sicurezza dell’Ucraina e supportare un eventuale accordo di pace.
Il primo momento della verità per il percorso di pace è avvenuto nel vertice tra i capi di stato maggiore dei Volenterosi europei e quello americano. Tocca a questi generali trasformare le garanzie di sicurezza in numeri e mezzi, elaborando un piano che i governi consegneranno a Zelensky. Il presidente ucraino ha chiesto di avere in mano le proposte prima dell’incontro con Putin: vuole rendersi conto di quanto è solido l’impegno dei partner, senza il quale non intende discutere di cessione di territori.
Punti chiave dell’articolo
- L’obiettivo del piano: L’Ucraina, guidata da Zelensky, vuole avere proposte concrete dai partner occidentali prima di incontrare Putin. L’obiettivo è capire la solidità del loro impegno, senza la quale Kiev non intende cedere territori.
- Tre opzioni militari: I generali hanno elaborato tre possibili schemi di schieramento, da usare come carte da giocare nei negoziati.
Opzione “Strong”: Prevede l’invio in Ucraina di tre brigate (15-20 mila soldati) con carri armati e artiglieria, per proteggere Kiev, Kharkiv e Sumy. Include anche un reparto di addestratori. Questa opzione è vista con scetticismo a causa delle carenze di personale e mezzi degli eserciti europei (Francia, Germania, Regno Unito).
Opzione “Medium”: Invia in Ucraina solo due brigate leggere (senza carri armati), da schierare nella regione di Leopoli, più lontana dal fronte. Una terza brigata corazzata resterebbe in Polonia, pronta a intervenire.
- Opzione “Light”: Sposta tutte e tre le brigate corazzate in Polonia, vicino al confine ucraino, limitando la presenza in Ucraina a soli istruttori militari.
· Ruolo di Italia e altre nazioni: L’Italia ha già dichiarato, tramite il ministro Crosetto, che non invierà truppe sul suolo ucraino. L’articolo menziona che la Francia e la Germania sperano di coinvolgere anche Paesi come Olanda, Norvegia e Danimarca.
· Novità del piano e ruolo degli USA: Una delle novità principali è la disponibilità di Donald Trump a fornire copertura aerea. Gli F-35 americani schierati in Polonia e Romania rappresenterebbero un deterrente molto forte contro un’aggressione russa, garantendo la superiorità aerea sull’Ucraina.
Le regole d’ingaggio: L’articolo conclude sottolineando l’importanza cruciale delle regole d’ingaggio, ovvero le condizioni che farebbero scattare l’intervento delle forze di garanzia. Il governo ucraino vuole che queste clausole siano chiare, senza cavilli che possano indebolire la protezione.
21 agosto 2025





