Il Corriere Blog

Quotidiano online

Sostieni il Corriere Blog



Esteri

Trump evita la multa da 500 milioni (ma per i giudici la truffa resta)

Massimo Gaggi pubblica, sul Corriere della Sera, un articolo su una vecchia indagine giudiziaria che, parzialmente, si è conclusa con una semi-vittoria del tycoon, il quale esulta. Trump ha truffato delle banche che gli avevano concesso dei prestiti a condizioni più convenienti per il debitore, a fronte di garanzie patrimoniali più elevate.

Nel febbraio 2024, la Trump Organization è stata sanzionata con una multa di oltre 500 milioni di dollari (compresi gli interessi) per aver gonfiato il valore dei propri beni immobiliari. Questa azione fraudolenta aveva lo scopo di ottenere prestiti a condizioni più vantaggiose dalle banche.

Un collegio di 5 giudici della Corte d’Appello di New York ha annullato la sanzione pecuniaria, pur mantenendo le altre pene inflitte a Donald Trump e ai suoi figli, come il divieto di ricoprire incarichi in aziende nello Stato.

I giudici hanno definito la multa “eccessiva”, sostenendo che il reato non giustificava una tale somma e che la sanzione violava l’Ottavo Emendamento della Costituzione degli Stati Uniti. L’articolo sottolinea che le banche non hanno mai sporto denuncia contro Trump e che i prestiti in questione sono stati rimborsati.

Nonostante la Corte abbia ribadito la colpevolezza della famiglia Trump per il reato, Donald Trump ha annunciato la decisione come una “vittoria totale” sul suo profilo social. L’articolo menziona anche un’indagine avviata dal Dipartimento di Giustizia di Trump contro la procuratrice di New York, Letitia James, che aveva promosso il caso. L’avvocato della James ha definito quest’azione una “incredibile campagna di vendette”.

22 agosto 2025