Anna Maria Angelone ha pubblicato su La Stampa un articolo nel quale riferisce che cambia ancora il Codice della strada. Il nuovo testo approvato in Consiglio dei ministri per l’esame preliminare, rimette mano alle norme varate nel 2024. Il decreto legislativo, 294 articoli, seguirà l’iter parlamentare. L’entrata in vigore, secondo quanto precisano a La Stampa fonti ministeriali, è il primo gennaio 2028. Ma solo se (come programmato) il relativo regolamento attuativo entrerà in vigore entro il primo giugno 2027. Altrimenti, la partenza slitta al primo aprile 2028.
Scrive Angelone: ”Addio “patente e libretto”. Il vigile di Alberto Sordi avrebbe avuto da ridire ma decade «l’obbligo di portare con sé i documenti fisici di guida e di circolazione. Pertanto, la patente e la carta di circolazione non saranno più un documento da esibire». In caso di controllo, gli agenti procederanno alle verifiche tramite le banche dati digitali nazionali. Si procederà alla dematerializzazione dell’intero procedimento: il verbale di contestazione potrà essere redatto in formato digitale e reso subito disponibile al trasgressore su piattaforme telematiche dedicate. La modalità prioritaria di notifica diventerà il Servizio delle notifiche digitali della PA (SEND). Occhio: si procederà con le modalità tradizionali presso l’indirizzo di residenza solo in assenza del domicilio digitale del conducente”.
E prosegue: ”Pedoni. Bruttissime notizie per i pedoni. Prima di attraversare devono fermarsi e verificare che i conducenti dei veicoli che sopraggiungono li abbiano visti e si fermino per dare loro la precedenza. Introdotti nuovi divieti: attraversamento nelle rotatorie, fuori dai centri abitati, in prossimità o corrispondenza di curve o dossi. Se si attraversa di corsa o senza fermarsi o in altre situazioni. Quanto ai disabili, tutti i Comuni sono obbligati ad aderire alla piattaforma nazionale Cude (Contrassegno unificato disabili europeo). Gli enti inadempienti non potranno utilizzare i dispositivi di accertamento a distanza per la violazione di sosta riservata e Ztl”.
Per concludere: ”Auto estere. Per i veicoli stranieri, in caso di mancata identificazione o notifica, la violazione può essere notificata nei cinque anni successivi durante un nuovo controllo in Italia. Da ultima, la lingua italiana: il termine «incidente» sarà sostituito da «sinistro» per sottolineare che gli eventi non sono fortuiti o inevitabili. Chissà se basterà a evitarli”.
Salta l’adeguamento all’inflazione
«Nuovo Codice della strada: la patente in tasca non è più un obbligo»
Il governo interviene nuovamente sul Codice della strada, modificando alcune disposizioni introdotte nel 2024. Il nuovo decreto legislativo, composto da 294 articoli, è stato approvato dal Consiglio dei ministri per l’esame preliminare e dovrà affrontare l’iter parlamentare.
L’entrata in vigore è prevista per il 1° gennaio 2028, a condizione che il regolamento attuativo diventi operativo entro il 1° giugno 2027. In caso contrario, il debutto slitterà al 1° aprile 2028.
Ecco le principali novità illustrate nell’articolo.
1. Multe: stop agli aumenti automatici legati all’inflazione
Viene superato il meccanismo che prevedeva aggiornamenti periodici delle sanzioni in base all’inflazione. Gli aumenti scatteranno soltanto quando l’incremento dei prezzi supererà il 5% dall’ultimo adeguamento, lasciando al governo maggiore discrezionalità sulla percentuale da applicare.
2. I proventi delle multe a chi le riscuote
Cambia la destinazione degli incassi: prevale il principio «chi multa, incassa». L’ente cui appartiene l’organo accertatore riceverà i proventi; per gli enti locali, soltanto il 50% delle entrate sarà obbligatoriamente destinato alla sicurezza stradale.
Le fasce sanzionatorie scenderanno da 82 a 21. Inoltre:
- i Comuni avranno 45 giorni, anziché 90, per notificare le multe rilevate a distanza senza contestazione immediata;
- prima della riscossione coattiva dovrà essere inviato un avviso bonario;
- i verbali palesemente errati saranno annullati d’ufficio.
3. Patente e libretto diventano digitali
Non sarà più obbligatorio portare con sé la patente e la carta di circolazione in formato fisico. Durante i controlli, le forze dell’ordine verificheranno i documenti attraverso le banche dati nazionali.
Anche i verbali potranno essere redatti e resi disponibili in formato digitale. Le notifiche privilegeranno la piattaforma pubblica SEND; soltanto in assenza di un domicilio digitale si ricorrerà alla notifica tradizionale all’indirizzo di residenza.
4. Cambiano i limiti di età per le patenti
- Patente B e altre patenti del gruppo 1: rinnovo ordinario ogni dieci anni fino ai 65 anni, anziché fino ai 50.
- Autisti professionali di camion e autobus: il limite anagrafico sale da 68 a 70 anni, con controlli biennali obbligatori.
5. Pedoni: nuove regole per attraversare
È una delle modifiche più rilevanti. Prima di attraversare, i pedoni dovranno fermarsi e verificare che i conducenti li abbiano visti e siano pronti a concedere la precedenza.
Vengono inoltre introdotti nuovi divieti di attraversamento, fra cui quelli nelle rotatorie e fuori dai centri abitati in prossimità di curve o dossi, secondo le condizioni indicate dalla nuova disciplina.
Per le persone con disabilità, tutti i Comuni dovranno aderire alla piattaforma nazionale CUDE, dedicata ai contrassegni europei. Gli enti inadempienti non potranno utilizzare dispositivi di rilevamento a distanza per alcune violazioni relative ai parcheggi riservati e alle ZTL.
6. Più compiti agli ausiliari del traffico
Gli ausiliari potranno essere impiegati più ampiamente nei servizi di polizia stradale, anche per contribuire a compensare le carenze di personale delle polizie locali e gestire situazioni critiche della circolazione.
7. Veicoli stranieri e nuova terminologia
Per i veicoli stranieri, quando non sia stato possibile identificare il responsabile o notificare la violazione, la multa potrà essere notificata entro cinque anni in occasione di un successivo controllo in Italia.
Infine, il termine «incidente» verrà sostituito con «sinistro», per sottolineare che molti eventi stradali non sono necessariamente inevitabili o fortuiti.
Il significato complessivo della riforma
Dal testo emerge una duplice direzione: digitalizzare le procedure amministrative e riorganizzare il sistema delle sanzioni, intervenendo contemporaneamente sulle regole di circolazione e sui limiti di età per la guida.
Tre aspetti meritano particolare attenzione:
- Semplificazione: non dover più esibire documenti fisici può rendere i controlli più rapidi, purché le banche dati siano affidabili e accessibili.
- Gestione delle multe: il principio «chi multa, incassa» può semplificare la ripartizione delle entrate, ma solleva una questione da valutare: come evitare che gli interessi di bilancio degli enti prevalgano sulla finalità preventiva delle sanzioni?
- Responsabilità dei pedoni: le nuove regole rafforzano gli obblighi di prudenza di chi attraversa, ma sarà importante chiarire come si concilieranno con la tutela dei pedoni e con l’obbligo dei conducenti di rispettare la precedenza.
Una precisazione importante: quello descritto nell’articolo è un decreto approvato per l’esame preliminare, non una disciplina già entrata in vigore. Le disposizioni dovranno completare il relativo iter e potrebbero essere modificate prima dell’applicazione prevista nel 2028.
14 ottobre 2026





