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Politica

Storia del generale di «corpo estraneo»

Aldo Grasso pubblica sul Corriere della Sera un articolo in cui analizza la figura del gen. Roberto Vannacci dopo la “legnata elettorale,” descrivendolo come un “generale di ‘corpo estraneo'” che continua a rivendicare il proprio nome e la linea del “molti nemici, molto onore.”

La sintesi dei punti chiave è:

  1. Doppio fuoco amico: Vannacci si trova in una posizione difficile, criticato da due fronti:
    1. I leghisti “doc” (della prima ora) lo ritengono responsabile della sconfitta elettorale e della perdita di identità del partito.
    1. I suoi fedelissimi stanno abbandonando l’associazione “Il Mondo al Contrario,” giudicandola troppo poco radicale o “vannacciana.”
  2. Critica al metodo: l’autore cita Guerra e Pace per suggerire che un buon generale dev’essere “limitato, fermamente convinto che ciò che fa è molto importante.” Applicato alla politica, l’articolo sostiene che trattare i militanti come militari porta inevitabilmente alla sconfitta.
  3. Responsabilità finale: Grasso conclude che, sebbene Vannacci abbia “messo la faccia” nella campagna, il vero responsabile dell’insuccesso è il “generalissimo Matteo Salvini,” che lo ha “mandato a sbattere.
  4. 19 ottobre 2025