Il Corriere Blog

Quotidiano online

Sostieni il Corriere Blog



Politica

I lavori nell’ufficio di Roma, i sondaggi. Le mosse politiche di Pier Silvio e Marina

Ilario Lombardo ha pubblicato su La Stampa un articolo in cui analizza le manovre politiche e le intenzioni dei figli di Silvio Berlusconi, Pier Silvio e Marina, riguardo al futuro di Forza Italia (FI) dopo la scomparsa del fondatore.

Ecco la sintesi dei punti principali:

1. L’ufficio di Pier Silvio a Roma e la tentazione politica

  • Nuova sede: a Roma, in Largo del Nazareno, sono in corso i lavori di ristrutturazione di un ufficio destinato a Pier Silvio Berlusconi (CEO di Mediaset). La vicinanza a Palazzo Chigi e Montecitorio alimenta le speculazioni su una sua possibile “discesa in campo” per “annusare l’aria” e rilanciare il progetto liberale del padre.
  • Dubbi e contrasti: la tentazione politica resta, ma è frenata dai dubbi personali di Pier Silvio e, soprattutto, dalla ferma contrarietà della sorella Marina.

2. Il ruolo e l’attivismo di Marina

  • Guida dall’esterno: Marina Berlusconi (Presidente di Fininvest e Mondadori) è contraria a un coinvolgimento diretto, teorizzando invece un controllo e una guida del partito dall’esterno.
  • Pressione su Tajani: negli ultimi tempi è stata molto attiva, esercitando il peso della sua presenza su Antonio Tajani, segretario di FI. Ha incontrato Tajani nella sua casa a Milano e si è confrontata anche con esponenti in rotta con lui (come Letizia Moratti) e dirigenti di spicco del partito (Alberto Cirio e, in particolare, Roberto Occhiuto, visto come un profilo in crescita e su cui i Berlusconi scommettono).

3. Le direttive per Forza Italia

  • Riconoscimento e rinnovamento: pur riconoscendo a Tajani il merito di aver tenuto in vita il partito, i figli chiedono una nuova fase, soprattutto in vista delle liste elettorali.
  • Linee guida: chiedono di svecchiare il partito, di allontanare alcune figure giudicate troppo legate al “circolo romano” che circondano Tajani, e pretendono che FI abbia “più personalità” e sia “meno schiacciata” sulla linea di Giorgia Meloni.
  • Referendum giustizia: vogliono che il referendum sulla giustizia diventi una sfida prioritaria per rivitalizzare il partito nel nome del padre.

4. Il valore del nome e i sondaggi

  • Simbolo sacro: Marina ha imposto che il nome “Berlusconi” resti grande e ben visibile sul simbolo del partito, mantenendo FI come un partito “eternamente personale”.
  • Cifre dei sondaggi: un sondaggio commissionato a primavera (da fonti aziendali) attesta che il nome “Berlusconi” da solo varrebbe un 5-7% in più. Un’ipotesi di discesa in campo di Pier Silvio potrebbe portare la percentuale potenziale di FI a superare l’attuale 8-9%, raggiungendo un bacino calcolato al 20%.

5. Equilibri e agitazioni nel centrodestra

  • Successione interna: nel ricambio generazionale, si affiancano ai “padri nobili” come Gianni Letta e Fedele Confalonieri figure aziendali come Danilo Pellegrino (AD Fininvest) e Gina Nieri (consigliera strategica).
  • Tensioni nella coalizione: le mosse dei Berlusconi creano agitazione negli alleati (Meloni e Salvini), come dimostrato dal recente scontro sugli extraprofitti bancari. Tajani, dal canto suo, cerca di contenere le dinamiche interne coinvolgendo di più gli uomini di Occhiuto e Moratti.