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Politica

Lo spauracchio di un nuovo partito. La mossa di Fontana agita Salvini

Francesca del Vecchio ha pubblicato, su La Stampa, un articolo in cui descrive di una guerra intestina che rischia di mettere in grande difficoltà la leadership di Matteo Salvini, reo di avere distrutto un patrimonio ideale della Lega Nord che fu del suo fondatore Umberto Bossi. Infatti, a sorpresa, Matteo Salvini ha convocato il direttivo lombardo, in pieno agosto. La comparsa di una bozza di statuto per un possibile nuovo partito di ispirazione federalista lo sta mettendo alla prova, in specie dopo che uno dei due vice segretari della sua Lega, Roberto Vannacci, lo ha abbandonato per creare un nuovo partito, Futuro Nazionale, che, quanto a consensi, in poco tempo sta prosciugando i consensi che il suo partito aveva accumulato alle europee del 2019. Due indizi che arrivano da fronti diversi ma rimandano alla stessa realtà: una Lega attraversata da tensioni sempre più profonde, con un asse del Nord ormai consolidato. Tutto questo mentre, a poco più di un mese dal raduno annuale di Pontida (il 20 settembre) e soprattutto a meno di un anno dalle elezioni politiche, il confronto interno riguarda il futuro stesso del partito.

Scrive del Vecchio: ”La prima novità – ancora ufficiosa – è la decisione del leader del Carroccio di partecipare personalmente al direttivo della Lega lombarda fissato per venerdì. Una riunione che fino a pochi giorni fa non era in calendario e che rappresenta un’anomalia anche sul piano delle prassi interne: agosto è tradizionalmente un mese senza appuntamenti e, soprattutto, è piuttosto irrituale che il segretario federale intervenga direttamente in un direttivo regionale. Ancor più che sia lui stesso a convocarlo. Una scelta percepita come la volontà da parte di Salvini di affrontare di persona le tensioni esplose nell’ultima riunione fiume di luglio finita tra accuse reciproche e veleni”.

E prosegue: ”Testimonianza del malessere della base in Lombardia e Veneto è la bozza di statuto di un nuovo partito d’ispirazione federalista condivisa dal presidente lombardo Attilio Fontana in una vecchia chat leghista e anticipata ieri da Il Foglio. Ambienti vicini al governatore giurano che sia stato il contributo di un amico “simpatizzante”, di professione avvocato, che si è voluto cimentare in un esercizio giuridico. Quel che è certo è che il tentativo ha sembianze molto realistiche. A partire dal nome: il Plfi, Partito liberale federalista italiano, un progetto che richiama apertamente la figura di Gaetano Salvemini e i principi del federalismo, con l’obiettivo di favorire tre grandi aree federali, dotate di un proprio presidente e di un segretario nazionale. Il documento è stato condiviso in una chat da Fontana ma, come ha spiegato lui stesso, non rappresenta un progetto formalmente in campo. La sua circolazione ha però inevitabilmente alimentato le voci sulle riflessioni in corso in una parte del mondo leghista”.

Per concludere: ”Ormai, però, ogni scelta viene letta come il riflesso di una resa dei conti in pieno svolgimento. E a proposito di Pontida, sempre in una chat di vecchi militanti, sta circolando un invito diffuso dall’ex senatore bossiano Giuseppe Leoni per il 19 settembre: una veglia sul pratone in onore di Umberto Bossi: «In quella data ricorre l’anniversario della sua nascita e i sei mesi dalla sua morte». L’invito predica l’unione di «fratelli padani liberi sul suolo libero». Ufficialmente non c’entra nulla con il partito. Ma la coincidenza temporale è inevitabile: mentre Salvini cerca di ricompattare il Carroccio, c’è chi torna a evocare la Lega delle origini e il suo fondatore”.

Le tensioni interne e la mossa di Salvini

Convocazione straordinaria: Matteo Salvini ha convocato a sorpresa per venerdì un direttivo della Lega lombarda ad agosto, un’iniziativa irrituale per il mese estivo che segnala la volontà di intervenire direttamente sul malcontento interno.

Lo scontro di luglio: la riunione segue un infuocato direttivo a luglio in cui i salviniani (Toccalini, Cecchetti, Formentini) hanno accusato Massimiliano Romeo e il governatore Attilio Fontana di essere “anti-Salvini”. Romeo ha sintetizzato il disagio della classe dirigente del Nord per la perdita di centralità della Lega rispetto a Fratelli d’Italia, Forza Italia e alla figura di Roberto Vannacci.

Il caso del nuovo statuto federalista

La bozza della discordia: è emersa in una chat di leghisti una bozza di statuto per un nuovo soggetto politico chiamato PLFI (Partito Liberale Federalista Italiano), condivisa da Attilio Fontana.

Le smentite: ambienti vicini a Fontana hanno precisato che si tratta solo del contributo teorico di un avvocato simpatizzante e non di un progetto ufficiale, ma la diffusione del testo ha alimentato i timori di una scissione o della nascita di un nuovo soggetto d’ispirazione federalista.

Polemiche su Pontida e l’ombra di Bossi

Il simbolo sui manifesti: una locandina del raduno di Pontida con la scritta “Lega” e l’Alberto da Giussano (senza il riferimento a Salvini) ha fatto ipotizzare un ritorno alle origini. La Lega è intervenuta con una nota per chiarire che il simbolo ufficiale “Lega per Salvini Premier” resta invariato.

L’iniziativa dei militanti: per il 19 settembre (vigilia del raduno), l’ex senatore Giuseppe Leoni ha organizzato una veglia sul pratone in onore di Umberto Bossi, evidenziando ancora una volta il richiamo nostalgico alla Lega delle origini da parte della vecchia guardia.

5 agosto 2026