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Economia

ll giorno della Tartassa

Massimo Gramellini ha pubblicato un articolo sul Corriere della Sera in cui scrive che, partendo dalla pubblicazione annuale dei dati sulle dichiarazioni dei redditi, mette in evidenza una delle principali anomalie del sistema fiscale italiano: una minoranza di contribuenti sostiene una quota molto elevata del peso fiscale, mentre una parte consistente dichiara redditi molto bassi o non contribuisce adeguatamente.

Scrive Gramellini: ”Ogni anno arriva il giorno in cui un italiano adulto su tre scopre di essere fesso. Non che non lo sapesse già, però la pubblicazione annuale del rapporto sulle dichiarazioni dei redditi trasforma la sensazione in certezza. Uno paga, due no. Eppure, primo paradosso, nessuno li chiama ladri. Furbi, casomai”.

E prosegue: ”Il secondo paradosso è che anche quei due utilizzano le scuole e gli ospedali pubblici e spesso osano lamentarsi della scarsa qualità del servizio, senza mai porsi il problema che qualcun altro lo paga per loro e che, se anch’essi vi contribuissero, sarebbe possibile aggiustare edifici fatiscenti, comprare macchinari moderni, aumentare stipendi indecorosi”.

Il primo paradosso è che chi evade o paga poco viene spesso definito «furbo», anziché essere percepito come qualcuno che sottrae risorse alla collettività. Il secondo è che anche chi contribuisce poco usufruisce comunque dei servizi pubblici — scuola, sanità, infrastrutture — e talvolta ne critica la qualità, senza collegarla al fatto che quei servizi devono essere finanziati dalle imposte.

25 settembre 2026