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Esteri

Trump e i problemi che non riesce o non sa affrontare 1

Passano i mesi e in Italia non si è più scritto di due questioni, anzi di tre, che hanno agitato le cronache giornalistiche dell´universo americano, con riflessi nell´intero Occidente: il caso Epstein, la cattura di Maduro e il Board of Peace. Cosa si scrive negli Stati Uniti? È calato il silenzio? La domanda è importante e decisiva perché riguarda un fenomeno ricorrente nella politica americana: che cosa succede a una vicenda quando scompare dalle prime pagine.  Si è davvero risolta, è stata sostituita da altre emergenze oppure continua a essere discussa negli Stati Uniti, ma con minore visibilità in Europa?

Per rispondere, distinguerei i tre casi. Hanno in comune l’enorme esposizione mediatica iniziale, ma sono molto diversi per natura: il caso Epstein riguarda responsabilità individuali, trasparenza e fiducia nelle istituzioni; la cattura di Maduro coinvolge la politica estera e la legittimità dell’azione americana; il Board of Peace riguarda le ambizioni di Trump di costruire un meccanismo internazionale per gestire i conflitti.

Il silenzio dei giornali italiani, quindi, non dimostrerebbe di per sé che anche la stampa americana abbia smesso di occuparsene. Occorre verificare che cosa pubblicano ancora i media statunitensi, distinguendo le notizie dai commenti politici e dalle ricostruzioni investigative.

1. Il caso Epstein: negli Stati Uniti non è affatto scomparso

La questione è ancora aperta e resta politicamente scomoda.

Il 24 ottobre il Guardian ha scritto che lo scandalo rischia di perdere spazio in vista delle elezioni di metà mandato del 3 novembre, mentre inflazione, costo della vita e conflitti internazionali occupano l’attenzione degli elettori. Ma le richieste di giustizia e trasparenza continuano.

Negli ultimi mesi sono emersi almeno tre filoni di contestazione:

  • I documenti ancora da chiarire. Il Dipartimento di Giustizia ha diffuso milioni di pagine, ma la gestione delle parti non pubblicate e delle omissioni continua a essere contestata.
  • Le responsabilità istituzionali. Il Washington Post ha riferito il 22 ottobre che il deputato democratico Jamie Raskin ha chiesto al Dipartimento di Giustizia spiegazioni sul rifiuto di collaborare con alcune indagini statali e straniere. Sono coinvolte anche richieste di assistenza provenienti da Polonia, Norvegia, Regno Unito e Lettonia.
  • La battaglia politica. Il Financial Times, proprio oggi, 29 ottobre, riferisce che i repubblicani stanno utilizzando i rapporti passati di un finanziatore democratico, Reid Hoffman, con Epstein per attaccare gli avversari. I democratici, a loro volta, accusano l’amministrazione di distogliere l’attenzione dai rapporti documentati fra Trump ed Epstein e dalla gestione degli archivi.

La distinzione essenziale è questa: avere frequentato Epstein non dimostra, da solo, la partecipazione ai suoi crimini. Il problema politico e giudiziario riguarda le responsabilità provate, le eventuali complicità e la completezza delle indagini.

Il dato interessante è che lo scandalo non è soltanto una vicenda giudiziaria: è diventato anche una questione di fiducia nel Dipartimento di Giustizia e di credibilità delle promesse di trasparenza dell’amministrazione Trump.

29 ottobre 2026

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