Lo sciacallaggio dei partiti italiani sul caso Roggero ha raggiunto livelli scandalosi. Addirittura alcuni esponenti della maggioranza propone di candidare il gioielliere di Grinzane Cavour (provincia di Cuneo) alle prossime elezioni. E poi ci si domanda come mai c’è, elezione dopo elezione, sempre minore affluenza nelle urne. I partiti, i politici stanno perdendo sempre più credibilità.
La vicenda del gioielliere piemontese ha suscitato reazioni forti. Caso, fin dall’inizio, molto divisivo: c’è chi lo considera il simbolo della legittima difesa e chi invece ritiene che una vicenda giudiziaria così complessa non debba essere trasformata in un simbolo politico.
Se alcuni esponenti di partito propongono realmente di candidarlo, è una scelta politica che può essere letta in modi diversi. Da un lato, può essere vista come il tentativo di rappresentare un certo elettorato che si identifica con la sua storia. Dall’altro, è legittimo criticarla come una forma di personalizzazione della politica che sfrutta un caso di cronaca per ottenere consenso. È una dinamica che non riguarda un solo schieramento: in passato, partiti di orientamenti diversi hanno candidato magistrati, imprenditori, giornalisti, familiari di vittime di reati o persone divenute note per vicende giudiziarie o mediatiche.
Sul tema dell’affluenza, è plausibile che operazioni di questo tipo contribuiscano al disincanto di una parte degli elettori, soprattutto se danno l’impressione che prevalga la ricerca dell’effetto mediatico rispetto al confronto su programmi e soluzioni. Tuttavia, il calo della partecipazione elettorale è un fenomeno complesso, che gli studiosi collegano anche ad altri fattori:
- la crescente sfiducia nelle istituzioni;
- la percezione che i governi abbiano margini d’azione limitati;
- la volatilità dei partiti e il venir meno delle tradizionali appartenenze politiche;
- la sensazione, diffusa tra alcuni cittadini, che il proprio voto incida poco sulle decisioni finali.
Per questo sarebbe difficile attribuire il calo dell’affluenza a singoli episodi, anche se questi possono rafforzare una percezione già esistente.
In generale, la credibilità della politica tende a rafforzarsi quando il dibattito pubblico si concentra su questioni di interesse generale — economia, sanità, scuola, sicurezza, giustizia, politica estera — più che sulla ricerca di figure simboliche o di casi mediatici. Quando invece la cronaca diventa terreno di scontro politico permanente, una parte dell’opinione pubblica può percepire un allontanamento dai problemi concreti del Paese.
19 luglio 2026





