Il Corriere Blog

Quotidiano online

Sostieni il Corriere Blog



Curiosità

Metti un like a Casa Agnelli

Michele Masneri ha pubblicato su Il Foglio un editoriale nel quale racconta, con ironia e un pizzico di nostalgia, lo scontro culturale tra l’aristocrazia industriale del Novecento e la modernità dei social network.

Scrive Masneri: ”Villa Frescot, la residenza collinare dell’avvocato, è apparsa infatti negli ultimi giorni affidata all’etere instagrammatico del reel di Christina Wollesen, la Carolyn Bessette del mattone, la Ferragni degli influencer immobiliari, quella nuova genia di professionisti che un tempo stavano relegati appunto nella loro agenzia, oppure accompagnavano acquirenti e venditori nelle loro visite, ma adesso sono diventati delle star del piccolissimo schermo, quello del telefono. Un mondo nuovo come i cuochi, i personal trainer, i venditori di auto, insomma un po’ tutte quelle professioni che si sono reinventate sui social, figure nuovissime di un nuovo catalogo umano e artistico e lavorativo”.

E prosegue: ”Però intanto Christina, tu che sei masterizzata in filosofia, e hai lavorato alle Nazioni Unite, non ti arrabbiare pure tu come i baby influencer. Non denunciarci per immobiliar-sessismo. Comunque Agnelli curioso com’era si sarebbe anche interessato e divertito non solo per la bella Wollesen, ma in generale per gli influencer del mattone: con tutto il loro lessico: “ti porto a vedere il bagno en suite” e “il top della cucina in marmo…”. Seguono nomi ed essenze mai sentiti, ignoti forse anche a Mongiardino, sono come minimo marmo “pentelico” o “ocra turco”, mentre l’armadio diventa “walk in”, o “pass through”, e la camera da letto “master bedroom”. La casa stessa promossa a “dimora”, anche se non siamo a Frescot ma in una villetta prefabbricata a Canicattì. Tutto un mirabolante vocabolario e immaginario, che sfiora naturalmente il trash, nel senso di “imitazione impossibile di un modello alto”, come teorizzava il compianto Tommaso Labranca. Tutto è sempre “iconico” e immerso in una sua “splendida cornice”.

Lo shock di Villa ”Frescot su Instagram

La storica residenza collinare di Gianni Agnelli a Torino, Villa Frescot, è ufficialmente in vendita. La vera notizia, tuttavia, non è il passaggio di proprietà (bloccato da anni per le note dispute ereditarie della famiglia), ma la modalità con cui viene pubblicizzata: un reel su Instagram.

Lontano dalle storiche “trattative riservate” e sussurrate nei salotti della Torino bene, la dimora dell’Avvocato viene oggi mostrata all’etere digitale come un qualsiasi appartamento moderno, segnando un definitivo cambio d’epoca.

La nuova stella del mattone: Christina Wollesen

A guidare questo “home tour” virtuale non è un agente immobiliare tradizionale, ma Christina Wollesen, definita dall’autore la “Carolyn Bessette del mattone”.

  • Il profilo: canadese con origini messicane e tedesche, una laurea in filosofia e un passato alle Nazioni Unite.
  • Lo stile: Perfetto stile “old money” (il lusso retro e sussurrato che spopola sui social), con tanto di outfit che omaggia l’eleganza di Marella Agnelli.
  • I numeri della villa: Nei brevi video vengono mostrati dettagli dei 1.260 metri quadrati dell’abitazione principale (che conta 29 camere da letto e 15 bagni), oltre alle dépendance (tra cui Villa Sole, ex casa di Edoardo Agnelli).

Il fenomeno degli “influencer immobiliari”

Masneri inserisce questa vicenda in un trend più ampio: la nascita di una nuova categoria di star dei social, gli influencer immobiliari. Personaggi che hanno trasformato le visite alle case in veri e propri show digitali:

  • Gianluca Torre: il volto milanese di Real Time (“Casa a prima vista”).
  • Luigi Peroni: con i suoi tour nei quartieri bene di Roma.
  • Edoardo Tommasi: a Santa Margherita Ligure.
  • Alessandro Cajozzo: con le sue incursioni pop a Palermo.

Tutti caratterizzati da tormentoni personali e da un vocabolario infarcito di termini come “iconico”, “splendida cornice”, “walk-in closet” e “master bedroom”. Un gergo che sfiora il trash intellettuale teorizzato da Tommaso Labranca: l’imitazione impossibile di un modello alto.

Il “clash” culturale e la reazione dell’Avvocato

Il contrasto è totale. Un tempo dire “l’Avvocato è a Frescot” era una formula quasi sacrale per gli addetti ai lavori. Oggi la “parola d’ordine” si è trasformata in una call to action per l’algoritmo:

“Commenta sotto il post con la parola Frescot e riceverai dettagli in dm!”

Eppure, secondo Masneri, questo cortocircuito non è necessariamente negativo. L’Avvocato Gianni Agnelli, uomo notoriamente curioso ed estimatore del fascino femminile, probabilmente si sarebbe divertito moltissimo. Avrebbe apprezzato la colta Wollesen, l’avrebbe invitata sul suo elicottero o a bordo di una delle sue auto uniche, sorridendo di quel nuovo e bizzarro marketing immobiliare che oggi cerca di vendere la sua storia con un semplice “like”.

14 luglio 2026