Aldo Grasso ha pubblicato sul Corriere della Sera, nella sua rubrica domenicale “Padiglione Italia” un breve commento in cui riflette in modo critico e ironico sulla proposta di Mario Adinolfi di fondare un partito insieme a Fabrizio Corona e al generale Roberto Vannacci.
Scrive Grasso che: ”sarà pure solo una provocazione, ma di ridicolo e smargiassate viviamo. La proposta politica di Mario Adinolfi è più verosimile di quanto sembri: vuole fondare un partito con Fabrizio Corona e il generale Vannacci. Cosa unirebbe, secondo lui, i tre apparentemente così distanti? La radice religiosa, la patria e il senso della famiglia (Corona sostiene di difendere la memoria del padre!). Oggi il successo elettorale dipende dalla visibilità e dall’eco mediatica dei candidati, a prescindere dai motivi con cui vengono ottenute e dai giudizi che le accompagnano”.
Grasso sottolinea che, sebbene sembri una provocazione o una trovata assurda, questa alleanza politica potrebbe avere più consenso di quanto sembri, in un contesto dove visibilità mediatica e popolarità contano più dei contenuti o della coerenza.
I tre sono uniti da slogan come “Dio, Patria e Famiglia”, ma anche da una comunicazione aggressiva, polarizzante e populista, con attacchi contro comunità LGBTQ+, immigrati, donne e élite culturali. Grasso osserva che, pur con storie diverse, tutti e tre si avvantaggiano di un sistema mediatico che premia lo scandalo e il rancore, dando voce anche a chi diffonde odio e disinformazione.





