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Esteri

Sparata di Trump su Meloni

Lorenzo Cremonesi ha pubblicato sul Corriere della Sera un articolo incentrato sulle crescenti tensioni geopolitiche internazionali, in particolare tra Russia, Polonia e Ucraina, oltre a un accenno agli attacchi di Donald Trump contro Giorgia Meloni.

Scrive Cremonesi: «Il Cremlino minaccia la Polonia, che accusa di aiutare militarmente l’Ucraina, ma allo stesso tempo se la prende anche con i «media occidentali», che ritiene responsabili di inventare «racconti horror» sulla possibilità di un attacco militare russo contro Varsavia. Vanno lette alla luce delle difficoltà russe nella guerra con l’ucraina, ma anche delle tensioni bilaterali ucraino-polacche e del summit Nato ad Ankara, le nuove dichiarazioni di Dmitry Peskov. «Varsavia farebbe bene a riflettere sulla propria sicurezza. Non c’è nulla di buono nel fatto che in Polonia si trovino molte imprese che producono i droni, i quali poi vengono lanciati contro di noi», dice il portavoce del Cremlino reagendo alle indiscrezioni apparse sulla stampa occidentale per cui gli Stati Uniti avrebbero messo in allarme la Polonia sul rischio di una «provocazione armata russa per mettere alla prova la risolutezza della Nato».

E continua: ”Ripetutamente il Cremlino, sin dall’inizio della guerra nel febbraio 2022, ha condannato il sostegno politico e militare polacco a Kiev. I frequenti sconfinamenti di droni russi in territorio polacco negli ultimi anni hanno poi visto il rafforzamento delle difese aeree polacche e l’aumento della presenza di velivoli e unità terrestri della Nato. Ma ultimamente è apparso anche evidente che gli apparati dell’intelligence e della propaganda di Mosca hanno fatto di tutto per aizzare l’opinione pubblica polacca contro l’Ucraina. Già nel 2024 i servizi segreti di Kiev mettevano in guardia sulle ingerenze russe tra i sindacati dei contadini e dei trasportatori polacchi che protestavano contro l’export agricolo ucraino. Ingerenze che sarebbero state registrate anche di recente con il crescere delle polemiche storiche tra le forze nazionaliste nei due Paesi e le accuse di massacri di civili polacchi da parte di estremisti ucraini alleati delle truppe d’occupazione tedesche in chiave anti sovietica durante la Seconda guerra mondiale”.

1. Lo scontro Trump-Meloni

L’articolo si apre citando un nuovo attacco via social da parte di Donald Trump nei confronti della premier italiana Giorgia Meloni, arrivando a condividere un meme in cui si afferma ironicamente che nei suoi confronti “serve un ordine restrittivo”, un gesto che va oltre i normali limiti del confronto politico e che segue a precedenti attriti legati a delle fotografie.

2. Le minacce del Cremlino alla Polonia

Il nucleo centrale del testo riguarda l’innalzamento della tensione tra Mosca e Varsavia. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha invitato la Polonia a “riflettere sulla propria sicurezza”, criticando la presenza sul territorio polacco di aziende che producono i droni poi utilizzati dall’Ucraina contro la Russia. Allo stesso tempo, Peskov ha accusato i media occidentali di inventare “storie dell’orrore” e falsi allarmi riguardo a un imminente attacco militare russo o a “provocazioni armate” per testare la reattività della NATO.

3. La strategia di propaganda e le tensioni storiche

L’articolo evidenzia come Mosca tenti di sfruttare le storiche rivalità e i recenti malumori bilaterali tra Polonia e Ucraina per rompere la loro alleanza:

  • Ingerenze russe: già dal 2024 l’intelligence di Kiev segnalava infiltrazioni russe nelle proteste dei contadini e dei trasportatori polacchi contro i prodotti agricoli ucraini.
  • Questioni storiche: recentemente sono riaffiorate polemiche legate ai massacri di civili polacchi compiuti da nazionalisti ucraini durante la Seconda guerra mondiale. La tensione è stata alimentata anche dall’intitolazione di un’unità militare ucraina a partigiani di quell’epoca e da un recente atto vandalico contro la tomba dell’intellettuale ucraino Bohdan Lepkyi a Cracovia, definito da Kiev una chiara provocazione per creare ostilità tra i due Paesi.

4. Il cambio di scenario politico in Polonia e il conflitto sul campo

Meno aiuti a Kiev: il nuovo presidente nazionalista polacco mostra una minore propensione a sostenere militarmente l’Ucraina rispetto al passato. Per difendersi dalle critiche dell’estrema destra (che accusa il governo di aver ceduto persino i sistemi antimissile Patriot), il ministro della Difesa polacco ha annunciato l’intenzione di rendere pubblica la lista completa degli aiuti inviati a Kiev dall’inizio della guerra.

Scontri militari: nel frattempo, sul campo di battaglia non si fermano i raid russi in Ucraina e i contrattacchi ucraini, in particolare nella Crimea occupata. Il presidente Zelensky ha avvertito del rischio di imminenti e massicci bombardamenti russi, rinnovando l’appello alla NATO per ricevere nuovi aiuti.

6 luglio 2026