Marco Bittau ha pubblicato su La Nuova Sardegna un articolo sull’acquisto da parte dello sceicco qatarino Hamad bin Jassim bin Jaber Al Thani di Villa Certosa a Porto Rotondo.
Scrive Bittau che lo sceicco intende trasformare Villa Certosa in una specie di resort extra-lusso, per cui «è stata individuata una porzione del compendio per la quale si chiede una modifica della destinazione urbanistica, da zona H a zona F, o in alternativa a zona C di espansione nell’abitato di Porto Rotondo, con previsione di una capacità edificatoria almeno pari a quella già contemplata nel Puc 2020, dove si prevedeva un indice fondiario di 0,75 mc/mq. La proposta non è finalizzata a un incremento indiscriminato delle volumetrie, bensì a consentire un intervento organico qualitativamente elevato, coerente con le strategie di sviluppo turistico del territorio, orientato alla riqualificazione, alla sostenibilità ambientale e alla creazione di valore durevole per la collettività. Ci si rende inoltre disponibili a interventi di urbanizzazione primari e secondari secondo le esigenze e indicazioni de l Comune di Olbia».
Il nuovo proprietario e il progetto: Il consiglio comunale di Olbia, attraverso l’approvazione di una pratica urbanistica, ha svelato che il nuovo proprietario della storica residenza di Silvio Berlusconi è lo sceicco del Qatar, Hamad bin Jassim bin Jaber Al Thani. La tenuta non sarà più una residenza privata, ma verrà trasformata in una struttura ricettiva alberghiera di lusso (un resort a cinque stelle o superiore).
La richiesta di aumento volumetrico: tramite la società lussemburghese Constellation hotels holding ltd (riferibile allo sceicco), è stata presentata un’osservazione al Piano urbanistico comunale (Puc) il 6 marzo 2026. Nella richiesta si evidenziava che le volumetrie attuali non erano sufficienti a garantire la sostenibilità economico-finanziaria e i servizi di un hotel di lusso, chiedendo quindi nuovi volumi e un cambio di destinazione urbanistica per una porzione del compendio.
La decisione del Comune: il Comune di Olbia ha accolto l’istanza, istituendo una nuova zona di espansione “C3” con un indice di edificabilità territoriale pari a 0,30 mc/mq. Tra le prescrizioni imposte, l’intervento dovrà prevedere il recupero e la riqualificazione delle strutture esistenti e rispettare criteri di sostenibilità ambientale e paesaggistica.
- I prossimi passi burocratici: Il Puc non è ancora formalmente vigente. Le carte e le osservazioni approvate dal consiglio comunale dovranno ora essere trasmesse alla Regione per le dovute valutazioni. Successivamente, l’atto tornerà al Comune di Olbia per l’approvazione definitiva, momento a partire dal quale lo sceicco potrà dare il via ai lavori. 26 giugno 2026





