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Esteri

Il Canada fa un bel passo verso l’Ue con la Comunità politica europea

David Carretta ha pubblicato su Il Foglio un articolo in cui scrive dell’interessante approccio del Canada verso il Vecchio Continente.

L’articolo racconta il rafforzamento strategico del legame tra Canada e Unione europea, simboleggiato dalla partecipazione del premier canadese Mark Carney al vertice della Comunità politica europea del 3-4 maggio a Yerevan. Pur con lo status formale di “ospite”, si tratta della prima presenza di un paese non europeo, un fatto definito “storico” dal presidente del Consiglio europeo António Costa.

Scrive Carretta: ”La presenza di Carney a Yerevan è “molto rilevante”, spiega al Foglio un diplomatico dell’Ue. E’ un “gesto simbolico che rende visibile l’allineamento reale tra Canada ed Europa” provocato dalla caotica presidenza di Donald Trump, che ha fatto dei vecchi alleati degli Stati Uniti degli avversari da punire con dazi e minacce costanti. “Il contesto è cambiato drammaticamente in un anno”, spiega il diplomatico, sottolineando “il desiderio del Canada di rafforzare ulteriormente la cooperazione con l’Europa”. Le relazioni sono già strette. L’accordo di libero scambio Ceta ha consolidato i rapporti economici. Un summit Ue Canada nel giugno del 2025 ha rilanciato i rapporti. Sono in corso discussioni per tenere un nuovo summit Ue c Canada nei prossimi mesi. Dopo aver concluso una partnership di sicurezza che permette al Canada di beneficiare del programma per il riarmo Safe, il governo Carney sta spingendo per avere accesso alla preferenza “Made in Europe” prevista dall’industrial Accelerator Act. “Abbiamo bisogno che le potenze medie collaborino, creando un vero e proprio blocco economico”, ha detto la ministra dell’industria, Mélanie Joly, al Financial Times. Ma l’allineamento è anche geopolitico. Il discorso di Carney a Davos sulla necessità per le potenze medie di fare blocco di fronte alle potenze egemoni è stato applaudito da molti leader europei. Non tutto è condiviso nella visione di Carney. Costa aveva scritto un messaggio al premier canadese per dirgli che non si può rinunciare al multilateralismo. Ma c’è “accordo sulla diagnosi”, spiega il diplomatico dell’Ue”.

La Comunità politica europea, creata nel 2022 su iniziativa di Emmanuel Macron dopo l’aggressione russa all’Ucraina, viene descritta come una piattaforma in evoluzione: da forum di coordinamento continentale a possibile luogo di aggregazione delle “potenze medie”, chiamate a reagire alle turbolenze geopolitiche prodotte da Donald Trump, Vladimir Putin e Xi Jinping.

Secondo fonti diplomatiche Ue citate dal Foglio, la presenza di Carney rende visibile un allineamento politico ed economico già sostanziale, accelerato dalla rottura dei rapporti tra Canada e Stati Uniti nel secondo mandato di Trump. Ottawa punta a ridurre la dipendenza da Washington, rafforzando i legami con l’Europa: il Ceta ha consolidato l’interscambio, sono previsti nuovi summit bilaterali e il Canada mira a inserirsi nei programmi industriali e di sicurezza europei, inclusa la preferenza “Made in Europe”.

L’intesa è anche geopolitica: Carney sostiene la necessità che le potenze medie facciano blocco contro le grandi potenze egemoni, una linea condivisa da molti leader europei, pur con differenze sul ruolo del multilateralismo. Più netta, invece, la divergenza di approccio rispetto a Trump: mentre l’Ue ha cercato a lungo un compromesso, il Canada ha accettato lo scontro, rifiutando accordi sui dazi, riallacciando i rapporti con la Cina e lanciando un fondo sovrano da 18 miliardi di dollari per rafforzare le infrastrutture nazionali.

Infine, l’articolo segnala come in Canada stia crescendo il consenso verso un avvicinamento strutturale all’Ue: secondo alcuni sondaggi, oltre metà dei canadesi vedrebbe positivamente l’idea di esplorare un’adesione. Bruxelles resta ufficialmente prudente, ma la partecipazione al vertice di Yerevan lascia aperta una prospettiva nuova: il Canada non entrerà nell’Ue né diventerà automaticamente membro della Comunità politica europea, ma il suo ruolo futuro non è più tabù.

29 aprile 2026

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