Gli eventi che si sono verificati negli Stati Uniti, in particolare lo “shutdown” del governo federale (blocco parziale delle attività amministrative per la mancanza di un accordo sul bilancio), hanno avuto e continuano ad avere un impatto significativo e certamente “non indolore” sulla vita di milioni di persone e sull’economia in generale.
Ecco un riassunto dei punti chiave:
Il contesto dello shutdown e i lavoratori
- Lavoratori senza stipendio: a causa dello shutdown, centinaia di migliaia di dipendenti federali (“non essenziali”) sono stati mandati in congedo non retribuito (si parla di circa 750.000 – 800.000 persone, a seconda delle fonti e del periodo). Altri dipendenti ritenuti “essenziali” (come controllori di volo, agenti di sicurezza, militari) sono stati costretti a lavorare senza ricevere la paga al momento.
- Impatti economici personali: l’assenza di stipendio per un periodo prolungato (lo shutdown può durare settimane) causa gravi difficoltà finanziarie per le famiglie, con conseguente calo dei consumi e incertezza economica, specialmente nelle aree con un’alta concentrazione di lavoratori federali.
- Servizi a rischio: oltre agli stipendi, lo shutdown ha messo a rischio o ha congelato molti servizi essenziali per i cittadini, come i sussidi alimentari (SNAP) per milioni di americani, i servizi per i veterani, le pratiche per mutui e visti, e l’accesso a parchi nazionali e musei.
L’impatto sul consenso di Trump
- Impopolarità dello shutdown: storicamente, gli shutdown sono altamente impopolari tra l’opinione pubblica, che tende ad attribuire la colpa al partito al governo o alla leadership.
- Costo reputazionale: se lo stallo si prolunga, si ritiene che il costo reputazionale per l’amministrazione in carica, in questo caso Donald Trump, aumenti, portando potenzialmente a un calo del consenso tra l’elettorato.
- Sondaggi e percezione: l’incertezza e il disagio causati dalla paralisi amministrativa e dalla crisi degli stipendi possono effettivamente influenzare negativamente l’immagine del Presidente, contribuendo alla percezione di una gestione inefficiente del governo.
In sintesi, la sua intuizione che il lasciare a casa o senza stipendio milioni di lavoratori non sia un fatto indolore e che possa influire sul consenso del Presidente è supportata dall’analisi delle conseguenze dirette e indirette dello shutdown.
9 novembre 2025
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