Nel suo Buongiorno intitolato “Reality Show”, Mattia Feltri riflette sul trattamento mediatico del tragico caso di Anguillara, dove una coppia si è suicidata lasciando una lettera al figlio, il cui fratello è in carcere per aver ucciso la moglie. Feltri sceglie di non citare nomi e dettagli, ponendo una critica al sensazionalismo della cronaca nera italiana, che spesso espone pubblicamente vittime, colpevoli e famiglie.
Dice Feltri: ”Tempo fa un’amica, Roberta D’Alessandro, una brava linguista ora trasferita a Utrecht, mi ha scritto a proposito di come la stampa italiana stava trattando il caso di Crans Montana e di come i casi di cronaca nera sono trattati in Olanda: “Non ho mai visto né giudici né pubblici ministeri rilasciare interviste sui processi in corso, non ho mai visto video o foto di criminali, né presunti né conclamati, né prima né dopo il processo, né mai ho conosciuto per esteso il loro nome”. Ci si chiede che cosa aggiunga alla storia di Anguillara conoscere il nome dell’assassinata e dell’assassino e i nomi dei genitori di lui e vedere le loro foto”
Prende ad esempio l’Olanda, dove vige maggiore riservatezza: nomi e immagini dei coinvolti nei casi giudiziari non vengono divulgati e i parenti degli indagati sono tutelati. Qui invece, dice Feltri, si costruisce un reality show morboso, che aggiunge solo intrattenimento alla sofferenza, mentre nessuno – nemmeno l’Ordine dei giornalisti – sembra porsi il problema etico.
La lettera dei suicidi accenna alla gogna mediatica, e questo – conclude Feltri – dovrebbe farci riflettere su una stampa che spesso si dimentica la pietà e il rispetto.
27 gennaio 2026





