Il panorama elettorale statunitense non si ferma mai. Sebbene le Midterm (elezioni di metà mandato) siano fissate per il 3 novembre 2026, il calendario politico prevede diversi appuntamenti significativi prima di quella data.
Negli Stati Uniti si è votato in tre Stati (nel New Jersey, dove è stata eletta come governatore la dem Mikie Sherrill, in Virginia dove è stata eletta come governatore la dem Abigail Spanberger, mentre a New York è stato eletto come sindaco il giovane Zohran Mamdani) ed a Miami, la città più importante della Florida, il ballottaggio per le elezioni per il nuovo sindaco di Miami, la città più importante della Florida sono state vinte da Eileen Higgins, anche lei dem, che ha battuto con il 59,3 per cento dei voti il candidato Repubblicano Emilio González, sostenuto da Donald Trump e dal governatore dello Stato Ron DeSantis. In definitiva Trump ha ricevuto dei sonori ceffoni dagli elettori e queste prime avvisaglie elettorali non sono state molto gradite. Anzi. E sono alle viste altre elezioni prima del novembre 2026, anno delle Midterm.
I risultati di queste elezioni non sono stai accolti, quindi, con molto entusiasmo dall’attuale inquilino della Casa Bianca (in particolare la vittoria democratica in stati come la Virginia e il New Jersey e l’elezione di Zohran Mam dani come sindaco a New York nel novembre 2025) hanno effettivamente evidenziato una tenuta o una crescita del fronte opposto a Trump, interpretata da molti analisti come un segnale di “stanchezza” dell’elettorato verso l’agenda MAGA in contesti locali e statali.
Ecco i principali appuntamenti elettorali previsti prima del novembre 2026:
1. Elezioni speciali per il Congresso (Special Elections)
Queste elezioni servono a coprire i seggi lasciati vacanti per dimissioni o decessi. Sono fondamentali perché possono spostare i fragili equilibri di potere alla Camera:
- Texas (18° Distretto): il ballottaggio (runoff) è previsto per il 31 gennaio 2026.
- New Jersey (11° Distretto): elezione programmata per il 16 aprile 2026 (per sostituire Mikie Sherrill).
- Georgia: si attende la data per l’elezione speciale nel distretto precedentemente occupato da Marjorie Taylor Greene (dimissionaria da gennaio 2026).
2. Primarie per le Midterm 2026
Il lungo percorso verso le Midterm inizierà ufficialmente con le primarie statali nella prima metà del 2026. Questi voti sono test cruciali per misurare l’influenza di Trump sul Partito Repubblicano (attraverso i suoi endorsement) e la forza dei vari movimenti interni al Partito Democratico.
- Marzo 2026: inizieranno i primi voti pesanti in stati come Texas, Mississippi e North Carolina.
- Maggio/Giugno 2026: seguiranno stati chiave come Pennsylvania, Georgia e California.
3. Elezioni locali e amministrative
Molte grandi città e contee terranno elezioni per sindaci e uffici locali nel corso del 2026. Anche se non cambiano il bilancio del potere a Washington, queste elezioni sono spesso termometri dell’umore nazionale su temi come l’economia, la sicurezza e i diritti civili.
Riepilogo: perché sono importanti?
I sondaggi “Generic Ballot” (ovvero quelli che chiedono all’elettore per quale partito voterebbe se si votasse oggi) mostrano attualmente un leggero vantaggio per i democratici (circa +3%). Questi appuntamenti intermedi serviranno a capire se:
- Il “sentimento negativo” registrato a New York e in Virginia si sta consolidando a livello nazionale.
- L’amministrazione Trump riuscirà a invertire il trend prima che si aprano le urne per il rinnovo di tutta la Camera e di un terzo del Senato nel 2026? Agli elettori americani l’ardua sentenza.
19 dicembre 2025





