Quotidiano online

Sostieni il Corriere Blog

Sostieni il Corriere Blog

Sostieni il Corriere Blog

Sostieni il Corriere Blog

Editoriali

Le contraddizioni di Giorgia che molti non colgono

Giorgia Meloni finora ha cercato un equilibrio tra UE e USA, prima con Joe Biden, poi con il ritorno alla Casa Bianca di Donald Trump, con il tycoon newyorkese. Oggi questo equilibrio rischia di spezzarsi. E l’Italia, da sola, non ha abbastanza peso per influenzare Washington.

La politica è certamente l’arte del compromesso. Senza un accordo non si va da nessuna parte. La sig.ra Meloni è partita nel 2022 con lo slogan, rivolto alla Commissione Europea, che “la pacchia era finita!” In realtà sembra, però, che la pacchia sia finita per l’Italia, tanti sono stati i ripensamenti delle sue posizioni, quelle del suo governo, su tante questioni, si pensi esempio al promesso inseguimento degli scafisti ”urbi et orbi” in tutto il globo terraqueo. Cosa se ne può pensare?

La contraddizione (tra il dire e il fare…) appare del tutto evidente. Giorgia Meloni è arrivata al governo con toni muscolari e slogan forti, ma il confronto con la realtà – soprattutto quella europea e internazionale – l’ha costretta a modificare radicalmente molte delle sue posizioni.

Alcuni esempi:

– L’Europa: da “la pacchia è finita” a una linea molto più accomodante, per ottenere fondi del PNRR e il via libera sul Patto di Stabilità.

– Immigrazione: promesse roboanti sull’inseguimento degli scafisti ovunque, ma la realtà ha imposto accordi difficili con paesi africani, senza risultati evidenti sul numero degli sbarchi.

– Debito pubblico: critica feroce alle politiche precedenti, ma il suo governo continua con misure costose e temporanee, senza una strategia strutturale. Intanto con lei al governo il debito pubblico è passato da 2.742 miliardi di euro del settembre del 2022 (entrata in carica del suo governo) ai 3.099 miliardi di euro di oggi, con una crescita pazzesca di ben 367 miliardi di euro in soli tre anni. Un record che forse neanche Mario Monti… Un onere che pesa e peserà sulle future generazioni. Non un lascito per cui andarne fieri e cantar vittoria.

Conclusione:

Meloni ha dovuto imparare, come appare di tutta evidenza, che la politica è compromesso necessario, indispensabile e Giorgia lo fa piuttosto spesso senza ammetterlo, mantenendo una comunicazione aggressiva per non scontentare la sua base. Il rischio è una perdita di credibilità: governare è anche cambiare idea, ma serve coerenza tra parole e fatti. E lì, la distanza è ancora ampia.

9 dicembre 2025

LEAVE A RESPONSE

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *