Dice il ministro della difesa: «Il mio è uno schema che in qualche modo non è molto diverso da quello tedesco, perché prevede una volontarietà. Quello tedesco ha un automatismo che scatta, quello francese da quello che leggo è totalmente volontario». È quanto chiarito da Crosetto in conferenza stampa a Parigi, il quale ha quindi specificato che l’ipotesi della proposta della reintroduzione del servizio militare in Italia, che sarà contenuta in un ddl, sarebbe comunque su base volontaria, come in Francia e Germania, e non obbligatoria». Ecco quel che succede negli altri Paesi europei. Iniziamo con la Germania di Merz. In terra tedesca si fa una distinzione tra un “piano di guerra segreto” (come inteso dal titolo del Wall Street Journal) e un “piano operativo” (l’Operation Plan Germany, OPG) è fondamentale e chiarisce l’effettiva portata del documento tedesco.
- È un tema di grande attualità in molti Paesi europei, e la reazione dei giovani è naturalmente varia, ma si possono individuare delle tendenze.
Le proposte attuali in molti Paesi, inclusa l’Italia, si stanno orientando verso forme di servizio volontario o misto, piuttosto che verso la reintroduzione della leva obbligatoria tradizionale, sebbene in alcuni Stati del Nord Europa la leva sia rimasta in vigore o sia stata reintrodotta.
Ecco un riepilogo delle reazioni e dei dibattiti nei Paesi che hai menzionato:
Italia
Il dibattito si concentra su una proposta di servizio militare su base volontaria, mirata a creare una riserva ausiliaria (circa 10.000 unità) richiamabile in caso di necessità.
Reazione dei giovani (prevalentemente ipotetica): non ci sono dati recenti e ufficiali su larga scala, ma in generale, l’idea di un servizio breve e volontario, possibilmente con un piccolo stipendio, potrebbe attrarre chi cerca un’esperienza formativa o professionale. La contrarietà si manifesta per l’obbligatorietà, che verrebbe percepita come un freno alle aspirazioni lavorative o di studio.
Germania
Il Ministro della Difesa ha annunciato una riforma incentrata su un nuovo servizio volontario con elementi più vincolanti.
Sistema in discussione: Prevede l’invio di un questionario obbligatorio ai diciottenni per valutare disponibilità e idoneità, seguito da un servizio volontario retribuito (circa €2.000 netti/mese). L’obbligatorietà non è esclusa in futuro se il reclutamento non dovesse raggiungere i numeri desiderati.
Reazione dei giovani: Si segnala una contrarietà tra i giovani, che percepiscono il questionario obbligatorio come un primo passo verso una leva meno “volontaria” e temono una rottura con la loro gioventù. Alcune voci chiedono investimenti analoghi in settori come l’istruzione e la salute mentale.
Francia
Il Presidente Macron ha annunciato l’obiettivo di 50.000 arruolamenti all’anno per un servizio militare volontario (durata 10 mesi, stipendio iniziale di circa €800/mese).
Reazione dei giovani/Popolazione: Secondo alcuni sondaggi, l’idea di un servizio di leva volontario risulta piuttosto popolare, con un ampio consenso che supera il 70-80% della popolazione, anche se non è specificato in dettaglio il sentimento esclusivo dei giovani.
Spagna e Gran Bretagna
Entrambi i Paesi hanno sospeso la leva obbligatoria (Spagna nel 2001, Regno Unito nel 1960) e si affidano a eserciti professionali.
Dibattito/Reazione: Sebbene il tema riaffiori in Europa, in questi Paesi non sembrano esserci al momento discussioni concrete e immediate sulla reintroduzione della leva obbligatoria. La reazione giovanile sarebbe probabilmente molto negativa, vista la lunga assenza di qualsiasi forma di coscrizione.
Polonia
La Polonia si basa attualmente sul volontariato, anche se il dibattito sulla reintroduzione di un periodo di servizio obbligatorio per gli uomini è stato presente.
Dibattito/Reazione: La posizione è sensibile a causa della vicinanza al conflitto in Ucraina e della percezione di una minaccia russa, ma il sistema resta prevalentemente volontario per il momento.
Paesi Nordici (esempio Svezia)
In alcuni Paesi nordici, la leva obbligatoria non è stata completamente abolita o è stata reintrodotta, spesso in un formato “light” o selettivo, includendo anche le donne (es. Svezia).
Reazione: In Svezia, ad esempio, dove la leva è stata reintrodotta, il sistema mira a reclutare solo i più motivati e idonei. In questi contesti, la leva è spesso percepita come parte di una cultura di difesa nazionale più radicata.
Tendenza Generale
La tendenza comune in Europa è il tentativo di aumentare la base di mobilitazione delle forze armate in risposta al mutato quadro geopolitico, in particolare dopo il conflitto in Ucraina.
Leva obbligatoria (con inevitabile reazione negativa): la maggior parte dei giovani nei Paesi dove è stata sospesa (Italia, Germania, Francia, Spagna, UK) è generalmente contraria al ritorno alla leva obbligatoria, percepita come una limitazione della libertà personale e professionale.
Servizio volontario (reazione mista/positiva): le proposte di servizi volontari, ben retribuiti e di breve durata, sono accolte con maggiore interesse, soprattutto se offrono opportunità di formazione o un salario competitivo. - 2.Continua
- Ecco la spiegazione delle due tipologie di piani, secondo quanto riportato dall’articolo e dall’esperto militare Carlo Masala:
| Tipologia di Piano | Focus Principale | Obiettivo | Chi lo gestisce | Livello di Riservatezza |
| Piano di Guerra (Regionale) NATO | La difesa militare da un attacco nemico (es. la Russia). | Stabilire le direttive strategiche, il posizionamento delle forze, e le tattiche di combattimento. | I comandi militari della NATO. | Segreto/Riservato. Conosciuto solo da chi opera nel settore della difesa e dai vertici militari. |
| Piano Operativo (Operation Plan Germany – OPG) | La gestione logistica e la funzionalità civile del territorio nazionale. | Garantire che la nazione (la Germania) rimanga un hub logistico efficiente per l’Alleanza durante il conflitto. | Le forze armate nazionali (Bundeswehr) in collaborazione con le amministrazioni civili (comuni, ospedali). | Operativo/Interno. Si occupa della cooperazione tra componente civile e militare in caso di emergenza nazionale. |





