Alessandro Barbera ha pubblicato su La Stampa, un articolo su un grande lavoro che la società Leonardo sta da anni facendo per attrezzare uno scudo di difesa per l’Europa.
Lo scudo “Michelangelo Dome” di Leonardo
L’articolo presenta la visione dell’amministratore delegato di Leonardo, Roberto Cingolani, sulla necessità di una “difesa integrata” europea, ribattezzata “Michelangelo Dome” (Cupola di Michelangelo). Questa esigenza è guidata dai cambiamenti epocali prodotti dalla guerra russo-ucraina.
La nuova minaccia e la logica del conflitto
Cingolani sottolinea come la guerra moderna abbia rovesciato la proporzione costi-benefici, citando il fatto che “un solo drone da poche migliaia di euro è in grado di neutralizzare un carro armato da qualche milione”. La massiccia proiezione di missili balistici e centinaia di droni da parte di Mosca sull’Ucraina evidenzia la crescente complessità delle minacce.
Il progetto “Michelangelo Dome”
Non è una singola arma, ma un sistema di difesa integrato ideato da Leonardo per creare uno scudo simile a quello che protegge i civili israeliani. Il sistema è un insieme coordinato di alta tecnologia e componenti interconnesse:
- Sensori: terrestri, navali, aerei e spaziali.
- Piattaforme: sistemi di cybersecurity.
- Elaborazione: sistemi di comando e controllo, e Intelligenza Artificiale (AI).
- Effettori: missili, droni e sistemi d’arma comandati a distanza.
- Intercettazione: necessario per contrastare missili che possono volare a 5-6 chilometri al secondo, molto difficili da intercettare e di cui è complessa la previsione della destinazione.
Mercato e investimenti
Cingolani delinea le opportunità economiche e la necessità di investimento:
- Potenziale di mercato: stima un potenziale globale di 1.100 miliardi di euro nel prossimo decennio per i sistemi di difesa integrata, di cui circa 200 miliardi potrebbero andare a Leonardo.
- Impegno europeo: nessun Paese può farcela da solo, e l’Italia si propone come catalizzatore di alleanze in Europa, sviluppando progetti comuni con nazioni come Francia, Gran Bretagna e Germania.
- Prospettive italiane: l’AD spera in un aumento della spesa militare dopo che l’Italia sarà uscita dalla procedura di infrazione per deficit eccessivo, e promette un aggiornamento ufficiale delle stime a marzo. 28 novembre 2025
4. L’imperativo etico e temporale
L’AD di Leonardo sostiene che l’investimento nella Difesa è un obbligo, soprattutto per i Paesi occidentali:
- Etica vs. avversari: se l’Occidente vuole mantenere i propri standard etici (non sacrificare vite, non usare AI non etica), deve dotarsi di queste tecnologie, poiché gli avversari “se ne fregano”.
- Una nuova guerra: Cingolani afferma che “non sta finendo una guerra, ne sta iniziando una nuova”, e la pace ha un costo.
- Cyber attacchi: la minaccia si estende anche al cyber, con circa 18.000 attacchi l’anno (una media di 50 al giorno).
- Timeline: l’obiettivo è avere un sistema simile allo scudo israeliano entro il 2027, un periodo che, secondo Cingolani, collocherebbe l’Italia “appena in tempo” per fronteggiare le previsioni di un potenziale attacco russo su larga scala (come le stime tedesche del 2029).








