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Esteri

Spunta il piano operativo di Berlino. Truppe pronte alla guerra sul fronte Est

Uski Audino ha pubblicato su La Stampa un articolo in cui parla del riarmo tedesco con un piano operativo di Berlino che prevede che delle truppe siano pronte alla guerra sul fronte Est.

Dice Audino: ”«Invece l’Operation Plan Germany è un piano operativo che si occupa esclusivamente della questione di come gestire il funzionamento della Germania in caso di guerra, perché il nostro Paese è un hub strategico della Nato: le truppe devono poter passare attraverso il territorio tedesco» e spostarsi sul fianco orientale. Sembra la stessa cosa, ma non lo è. La Germania in caso di guerra deve continuare a funzionare, prima di poter difendersi”.

Il piano operativo della Germania

L’articolo chiarisce un’importante distinzione riguardo le notizie su un presunto “piano segreto per la guerra con la Russia” della Germania, come inizialmente riportato dal Wall Street Journal.

  • Non è un piano di guerra segreto: non si tratta di un piano strategico militare segreto della NATO per difendersi da un attacco russo (che, come spiega l’esperto Carlo Masala, professore a Monaco, rimangono riservati).
  • È l’Operation Plan Germany (OPG): si tratta invece di un piano operativo che si concentra sulla funzionalità interna della Germania in caso di guerra. La Germania è un hub strategico cruciale per la NATO, e l’OPG garantisce che il Paese possa continuare a funzionare per permettere il transito e lo spostamento di truppe, equipaggiamenti e rifornimenti alleati verso il fronte Est.

Punti chiave dell’Operation Plan Germany:

  • Cooperazione civile-militare: il piano si focalizza sulla collaborazione tra la Bundeswehr (forze armate) e la componente civile (amministrazioni pubbliche, comuni, ospedali).
  • Logistica e trasporto: gestione del passaggio sicuro di truppe e rifornimenti attraverso il territorio tedesco.
  • Esempi operativi:
    • Censimento dei luoghi di rifugio in caso di attacco aereo.
    • Esercitazioni, come la costruzione rapida di un Convoy Support Center gestito da civili (come punto di sosta per le truppe in transito verso Est).

Le sfide dell’operation Plan:

Un punto critico emerso è lo stato delle infrastrutture tedesche, essenziali per le “vie sicure” del transito NATO:

  • Infrastrutture vetuste: Decenni di scarsi investimenti hanno lasciato ponti e ferrovie in condizioni precarie (ad esempio, uno studio del 2025 ha rilevato la necessità di ristrutturare 16.000 ponti stradali e riparare oltre 1.000 ponti ferroviari). Sebbene i fondi siano stati stanziati, i tempi per rimediare non saranno brevi.

L’allerta e le esercitazioni:

  • Azione: per migliorare la prontezza, si intensificano le esercitazioni congiunte tra componente civile e militare, come la Red Storm Bravo di Amburgo (la più grande dalla Guerra Fredda) che ha testato la catena del soccorso (vigili del fuoco, protezione civile, sanità militare, polizia).
  • Attacco ibrido in corso: l’allerta è alta perché, come ha affermato il capo dell’intelligence interna, Martin Jaeger, la Germania è “già sotto attacco ibrido” e non può attendere tranquillamente la scadenza del 2029 (ipotizzato come possibile data di un attacco russo).
  • 28 novembre 2025