Le promesse del governo Meloni-Salvini-Tajani (una coalizione di destra-centro e non certo di centro-destra) fatte in campagna elettorale nel 2022 sono state oggetto di diverse analisi.
Secondo i monitoraggi di enti specializzati (come Pagella Politica), che hanno tracciato l’avanzamento delle 100 promesse principali del programma elettorale, dopo un certo periodo di governo (ad esempio, due o tre anni dall’insediamento), si evidenzia una situazione mista di impegni:
- Mantenuti
- Non mantenuti o compromessi
- In corso
- Tra le promesse elettorali che, in base a tali analisi, non sono state mantenute o sono state compromesse, o hanno subìto significative modifiche rispetto all’annuncio iniziale, si possono citare:
- Abolizione delle accise sui carburanti: spesso evocata da Fratelli d’Italia e Lega quando erano all’opposizione, non è stata attuata una cancellazione strutturale o immediata.
- Riforma della legge Fornero (pensioni):
- La promessa di una riforma radicale o abolizione della Legge Fornero è stata mitigata, portando a soluzioni transitorie come “Quota 103” o altri meccanismi meno impattanti e strutturali rispetto alle aspettative.
- Tassa sugli extraprofitti bancari: annunciata con enfasi, è stata poi ridimensionata e modificata.
- Aumento delle spese per la difesa al 2% del PIL: l’impegno, ripreso dagli accordi NATO e dai predecessori, è stato ribadito, ma l’attuazione o il raggiungimento di tale soglia è stato catalogato come “non mantenuto” o “in corso” in base ai tempi di analisi.
- Politiche di sicurezza e immigrazione: nonostante l’immigrazione fosse un punto centrale, secondo alcuni sondaggi (come quello citato da Ipsos) una larga maggioranza di italiani ha ritenuto che il governo abbia fatto “di meno” rispetto alle promesse in questo ambito, in particolare per la costruzione di centri per i rimpatri (CPR) più grandi e l’allungamento dei tempi di permanenza.
- Revisione/cancellazione del superbonus 110%: pur non essendo una promessa di mantenimento del Superbonus, i cambiamenti legislativi e le limitazioni introdotte hanno generato polemiche con chi auspicava una proroga o una salvaguardia più ampia.
- Sostegno alla natalità (IVA): alcuni hanno criticato l’aumento dell’IVA su prodotti per l’infanzia (pannolini, latte in polvere) nella prima legge di bilancio, in contrasto con la promessa di difesa della natalità.
- È importante notare che l’attuazione di un programma di governo è un processo complesso, spesso influenzato da fattori esterni (come la situazione economica internazionale o le regole di bilanciamento europee, Patto di Stabilità), la disponibilità di risorse finanziarie e le dinamiche interne alla maggioranza. Molte promesse possono essere classificate come “In corso” anche dopo diversi anni, poiché richiedono tempi lunghi per l’attuazione completa o sono in fase di negoziazione parlamentare. Le promesse non mantenute dal governo Meloni-Salvini-Tajani (coalizione di centrodestra) emerse dalla campagna elettorale del 2022 sono state oggetto di diverse analisi.
- 24 ottobre 2025
- 1. Continua





