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Esteri

Israele e l’Occidente hanno finanziato, negli anni, Hamas

Le responsabilità della drammatica situazione di Gaza, in parte, va anche addossata all’Occidente, oltre che all’Israele guidato da Netanyahu. Nei decenni, infatti, è ormai assodato che Hamas ha ricevuto montagne di dollari e di euro e questo conferma la tesi secondo cui il governo israeliano guidato da Benjamin Netanyahu ha attuato una politica che, di fatto, ha sostenuto economicamente Hamas e all’Anp di Abu Mazen per diversi anni è ampiamente riportata e discussa da numerose fonti.

Il presunto sostegno di Israele a Hamas (a guida Netanyahu):

  • Strategia politica: la strategia attribuita a Netanyahu e ad altri leader israeliani era quella di mantenere divisa la leadership palestinese, sostenendo indirettamente Hamas a Gaza per contrastare e indebolire l’Autorità Palestinese (ANP) in Cisgiordania, considerata un partner più propenso a negoziare la creazione di uno stato palestinese. Mantenere Hamas forte a Gaza avrebbe allontanato la possibilità di uno stato palestinese unitario.
  • Facilitazione dei fondi del Qatar: una delle principali modalità di sostegno indiretto è stata la facilitazione, da parte di Israele, dei trasferimenti di milioni di dollari dal Qatar a Gaza. Questi fondi, spesso trasportati in contanti (in valigie), erano destinati, secondo la versione ufficiale, a pagare gli stipendi di dipendenti pubblici a Gaza e a finanziare aiuti umanitari.
  • Critiche interne e esterne: questa politica è stata oggetto di forti critiche, soprattutto dopo l’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023. Molti critici, inclusi analisti israeliani, hanno accusato Netanyahu di aver “irrobustito” Hamas, trasformandolo in una risorsa strategica (“asset”) che si è poi ritorta contro Israele. Lo stesso Netanyahu ha respinto le accuse di aver “costruito” Hamas, definendole “ridicole”, pur non negando il fatto dei trasferimenti di denaro.

Risorse economiche date dall’Occidente ai palestinesi di Gaza e all’ANP:

La comunità internazionale, inclusi i Paesi occidentali e l’Unione Europea, ha fornito consistenti aiuti finanziari all’Autorità Nazionale Palestinese (ANP) e alla popolazione nei territori palestinesi, inclusa Gaza. Le cifre variano in base al periodo e alla fonte, ma indicano un impegno di miliardi:

  • Impegno storico (1994-2005): tra l’istituzione dell’ANP nel 1994 e l’ottobre 2005, l’impegno finanziario promesso dalla comunità internazionale ammontava a circa 6 miliardi di dollari, di cui circa 4,68 miliardi di dollari effettivamente stanziati.
  • Contributo UE (1994-2002): solo tra il 1994 e il 2002, l’Unione Europea e i suoi Stati membri hanno fornito circa 4 miliardi di euro di assistenza internazionale, inclusi circa 1 miliardo di euro dalla Commissione all’ANP (in prestiti e donazioni) e 2,5 miliardi di euro dagli Stati membri su base bilaterale.
  • Impegno recente dell’UE: l’Unione Europea ha annunciato un ulteriore pacchetto di aiuti finanziari pari a 1,6 miliardi di euro per il popolo palestinese, distribuito fino al 2027. Di questa somma, circa 620 milioni di euro sono destinati al bilancio dell’ANP, e 576 milioni di euro a progetti in Cisgiordania e Gaza. Nel periodo 2023-2024, l’UE ha fornito sostegni per 1,1 miliardi di euro.
  • Contributo USA: gli Stati Uniti hanno fornito aiuti significativi, in gran parte tramite l’agenzia federale USAID. Ad esempio, nel 2005 gli aiuti americani ammontavano a circa 1,7 miliardi di dollari (dati del Senato italiano, in riferimento ad un periodo non specificato ma precedente al 2006).

Questi fondi sono destinati a scopi diversi, tra cui sostegno diretto al bilancio dell’ANP, aiuti allo sviluppo, aiuti umanitari e finanziamento di infrastrutture, sanità e istruzione.

La scommessa di Netanyahu su Hamas per dividere i palestinesi si è ritorta contro Israele: Netanyahu ha scommesso su Hamas e ha perso.

7 ottobre 2025