L’ex direttore dell’FBI James Comey è stato incriminato da un tribunale federale in Virginia con l’accusa di falsa testimonianza e ostruzione al Congresso. Le accuse si riferiscono a una sua testimonianza del 2020 davanti al Senato riguardante l’autorizzazione alla diffusione di documenti riservati legati all’inchiesta sul cosiddetto Russiagate, che aveva coinvolto la prima campagna elettorale di Donald Trump nel 2016.
Comey, che è stato licenziato da Trump nel 2017, si è dichiarato innocente. L’incriminazione è stata interpretata da molti come parte dei tentativi del presidente Trump di perseguire quelli che considera i suoi avversari politici.
Durante i primi nove mesi della sua presidenza, Donald Trump ha continuato a usare un linguaggio forte e violento nei confronti dei suoi avversari politici. Ecco alcune delle frasi e dei temi ricorrenti che hanno fatto più clamore:
- “Stop the Steal” e le elezioni del 2020: Questo è stato il tema dominante. Dopo le elezioni, Trump ha ripetutamente affermato che i risultati erano fraudolenti, parlando di “elezioni rubate” e “massicci brogli”.
- Esempio di frase: “We had an election that was rigged. We had an election that was stolen from us.” (Abbiamo avuto un’elezione truccata. Abbiamo avuto un’elezione che ci è stata rubata.) Queste affermazioni sono state ampiamente criticate per aver minato la fiducia nel processo democratico.
- Attacchi personali a Joe Biden: Trump ha spesso denigrato l’allora candidato democratico Joe Biden, attaccandolo sulla sua età, la sua capacità mentale e le sue politiche.
- Esempio di frase: “Sleepy Joe Biden” (Joe Biden il dormiglione) o “He’s shot. He’s a corrupt politician.” (È finito. È un politico corrotto.)
- Critiche ai democratici in generale: ha continuato a dipingere i democratici come “socialisti radicali” o “estremisti di sinistra” che avrebbero distrutto il paese.
- Esempio di frase: “The radical left democrats want to destroy our country, destroy our heritage, destroy everything we stand for.” (I democratici di sinistra radicale vogliono distruggere il nostro paese, distruggere la nostra eredità, distruggere tutto ciò che rappresentiamo.)
- “Fake News Media”: Il suo attacco ai media, che ha etichettato come “nemici del popolo” e propagatori di “fake news”, è proseguito incessantemente.
- Esempio di frase: “The Lame Stream Media is the enemy of the people!” (I media tradizionali patetici sono il nemico del popolo!)
- Critiche ai membri del suo stesso partito che non lo supportavano: Trump non ha esitato a criticare i Repubblicani che non si allineavano completamente con lui, specialmente quelli che riconoscevano la legittimità dei risultati elettorali.
- Esempio di frase (riferita a un repubblicano critico): “He’s a RINO [Republican In Name Only].” (È un RINO [Repubblicano solo di nome].)
- “Deep State” e cospirazioni: ha continuato a evocare l’idea di un “Deep State” (Stato profondo) o di elementi all’interno del governo che lavoravano contro di lui.
- Esempio di frase: “There’s a deep state, and the deep state is doing everything they can to stop us.” (C’è uno stato profondo, e lo stato profondo sta facendo tutto il possibile per fermarci.)
- Il 6 gennaio 2021 e l’incitamento alla folla: Il discorso tenuto prima dell’assalto al Campidoglio è stato particolarmente controverso.
- Esempio di frase: “We’re going to walk down to the Capitol… You’ll never take back our country with weakness. You have to show strength, and you have to be strong.” (Cammineremo fino al Campidoglio… Non riprenderete mai il nostro paese con la debolezza. Dovete mostrare forza, e dovete essere forti.)
Queste frasi hanno generato un acceso dibattito politico e sociale, rafforzando la polarizzazione e contribuendo a definire il tono del panorama politico americano in quel periodo. Gli Stati Uniti rischiano la guerra civile, se non si ferma questa deriva trumpiana.
26 settembre 2025





