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Curiosità

Whatsapp, il finto sondaggio che nasconde una truffa

I truffatori all’assalto di ingenui internauti. Questa la sintesi dell’articolo pubblicato sulla rivista Wired sulla nuova truffa WhatsApp:

L’articolo descrive una nuova variante di truffa su WhatsApp che prende di mira gli utenti sfruttando concorsi o sondaggi online fasulli e una funzionalità poco nota di WhatsApp Web. I truffatori usano falsi siti che promuovono test e concorsi a cui bisogna registrarsi tramite il servizio di messaggistica. Ma la procedura permette loro di accedere all’account, con enormi rischi per la privacy

Come funziona la truffa

  1. L’esca: la vittima è attirata da inserzioni sui social o pagine web che propongono la partecipazione a un sondaggio o concorso online che richiede l’iscrizione tramite numero di telefono.
  2. La richiesta: successivamente, viene richiesto un “sistema di verifica” che prevede l’inserimento di un codice a 8 cifre direttamente su WhatsApp.
  3. Il codice: contrariamente alle vecchie truffe che chiedevano il codice di verifica a 6 cifre per il cambio numero, in questo caso sono i criminali a fornire il codice. Questo codice è, in realtà, quello generato da WhatsApp per autorizzare il collegamento di un nuovo dispositivo tramite la versione per browser (un’alternativa al più comune QR Code).
  4. L’accesso: i truffatori, conoscendo il numero della vittima, avviano la procedura di collegamento di un nuovo dispositivo e ingannano l’utente facendogli inserire l’8 cifre nell’app (sotto “Dispositivi collegati”), autorizzando così il loro accesso.

I Rischi e le differenze

  • Vantaggio per i criminali: Con questo metodo, i truffatori non rubano l’account (come succedeva con il cambio numero), ma vi accedono tramite un altro dispositivo.
  • Massimo rischio per la privacy: L’accesso tramite WhatsApp Web consente ai criminali di visualizzare in tempo reale tutte le conversazioni, la cronologia dei messaggi e i contenuti multimediali scambiati. Questo rappresenta un enorme rischio per la privacy e può aprire la strada a ricatti (estorsioni).
  • Vulnerabilità della truffa: La procedura è considerata “più debole” rispetto alle precedenti perché la vittima deve accedere manualmente alla sezione “Dispositivi collegati” dell’app per inserire il codice, un’azione che potrebbe far nascere dei sospetti. Inoltre, il legittimo proprietario resta collegato e può notare attività anomale.
  • 26 settembre 2025