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Esteri

Il nuovo idolo di Meloni e Salvini: Charlie Kirk

  • La morte di Charlie Kirk: Charlie Kirk, fondatore di Turning Point USA, è stato ucciso il 10 settembre 2025 in Utah, durante un evento. La sua morte ha suscitato una vasta reazione sia negli Stati Uniti che a livello internazionale, con condanne da parte di figure politiche di vari schieramenti.
  • L’omaggio di Salvini e Vannacci: Matteo Salvini e Roberto Vannacci hanno reso omaggio a Charlie Kirk in occasione del raduno della Lega a Pontida. Salvini ha, addirittura, chiesto un applauso per Kirk, “che arrivi fino all’Arizona”, e sul palco sono state proiettate immagini dell’attivista. Vannacci ha definito sé stesso e i suoi sostenitori “eredi di Kirk”, invitando a portare avanti le sue idee nelle piazze e nelle scuole. Ha anche sostenuto che Kirk era un promotore della “libertà delle idee”.
  • Giorgia Meloni: Non emergono notizie dirette riguardo a una sua dichiarazione specifica su Charlie Kirk in occasione della sua morte (la premier dovrebbe dimostrare che conosceva ed ammirava Kir. Le fonti menzionano un suo intervento a un evento del 21 settembre, mak, il che a tutt’oggi non ha fatto) in un contesto più ampio di attacco alla “cultura dell’odio della sinistra” (ma non della destra meloniana, salviniana e vannacciana)
  • La sua figura non viene collegata direttamente alla santificazione di Kirk come accade per Salvini e Vannacci.
  • “Non conoscevano Charlie Kirk”: Il fatto che lo abbiano omaggiato pubblicamente e ne abbiano parlato come di un punto di riferimento per le loro battaglie politiche, suggerisce che fossero a conoscenza della sua figura (molti, però, ne dubitano e pensano solamente ad una strumentalizzazione di questo barbaro omicidio perchè sono alle porte diverse importanti consultazioni elettorali) e del suo ruolo nel panorama conservatore internazionale. L’omaggio sembra essere una chiara mossa politica per allinearsi con un’icona della destra americana, molto vicina al mondo di Donald Trump.

In sintesi, mentre l’omaggio di Salvini e Vannacci a Charlie Kirk è avvenuto, e le loro parole sono state interpretate da alcuni come una strumentalizzazione politica, non è corretto affermare che “non lo conoscessero”. Al contrario, il modo in cui ne hanno parlato suggerisce una conoscenza della sua figura e una precisa scelta strategica di celebrarlo per motivi di politica interna, come la vicinanza al movimento di Trump e la galvanizzazione della base elettorale giovanile. Il ruolo di Meloni in questa vicenda non è stato altrettanto centrale, almeno in base alle informazioni reperite.

22 settembre 2025