Flavia Perina su La Stampa pubblica un articolo nel quale esplora il significato politico del funerale di Charlie Kirk e come la sua figura sia diventata un’icona per la destra conservatrice, specialmente in Italia, permettendo di rilanciare il trumpismo senza le contraddizioni che la politica di Donald Trump aveva creato.
La sintesi dell’articolo:
- Il funerale come evento politico: il grande funerale di Kirk a Phoenix lo ha trasformato in un martire e in un simbolo per i conservatori di tutto il mondo. L’evento ha permesso di ridare slancio a valori come patria, libertà e famiglia, che il trumpismo aveva già promosso.
- La crisi d’immagine di Trump: l’autrice spiega che, negli ultimi mesi, la popolarità di Donald Trump in Italia era crollata a causa delle sue politiche (dazi, disimpegno militare dall’Est Europa, posizioni su Gaza e Putin). La vicinanza con la Casa Bianca, un tempo un vanto per la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, era diventata un potenziale problema politico. Il nome di Trump non risuonava più nei comizi e la sua figura era considerata un “boomerang” per i partiti di destra italiani.
- Charlie Kirk come icona sostitutiva: la figura di Kirk, viene presentata come un “innocente diventato bersaglio”, offre un’alternativa perfetta e senza imbarazzi a quella di Trump. Sulla sua storia e sulla sua immagine si possono basare slogan e manifestazioni, come il braccialetto “Siamo Charlie Kirk” esibito a Pontida dalla Lega. Attraverso Kirk, la destra può riabbracciare l’ideologia Maga senza dover affrontare le contraddizioni politiche dell’amministrazione Trump.
- Un’ideologia priva di contraddizioni: l’articolo sostiene che il sacrificio di Kirk permette di “de-diabolizzare” le azioni più controverse di Trump, come le intimidazioni e i licenziamenti degli oppositori. Queste non vengono più viste come attacchi alla democrazia, ma come “atti difensivi nella guerra dell’amore contro l’odio”. Questo concetto, secondo l’autrice, risuona particolarmente in Italia per via delle sue somiglianze con il berlusconismo.
- Le reazioni in Italia: l’articolo si conclude citando le dichiarazioni di leader politici italiani come Matteo Salvini, che ha chiesto un minuto di applausi per Kirk a Pontida e ha annunciato una manifestazione per la “libertà della civiltà occidentale”, Giorgia Meloni, che ha rivendicato l’orgoglio di Kirk, e il generale Roberto Vannacci, che si è dichiarato erede di Kirk. Perina sottolinea come queste reazioni, a volte esagerate, permettano alla destra italiana di riaffermare la propria identità conservatrice e trumpista senza dover affrontare i giudizi sull’operato politico di Donald Trump. 22 settembre 2025





