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Esteri

Cina e America studiano Tucidide

Danilo Taino sul Corriere della Sera, pubblica un articolo in cui parla della crescente tensione tra Stati Uniti e Cina e cerca di analizzare i segnali di un’escalation nel loro confronto.

Se sei il presidente degli Stati Uniti, non cambi nome al ministero della Difesa perché quel mattino sei sceso dalla parte sbagliata del letto. Soprattutto se poi lo rinomini Dipartimento della Guerra. Ci sarà un motivo: in Europa si pensa spesso che alla Casa Bianca ci sia un uomo che non sa bene ciò che fa, senza una strategia. Non pare essere così.

Il cambio di nome del Ministero della Difesa statunitense in Dipartimento della Guerra (anche se solo come nome “secondario”) è interpretato come un segnale di un cambiamento strategico da parte degli Stati Uniti.

·  Questo avviene in concomitanza con la modernizzazione e il rafforzamento dell’Esercito Popolare di Liberazione cinese, che secondo gli esperti è ormai alla pari o addirittura superiore a quello americano in alcuni settori, come la velocità di produzione di nuovi sistemi d’arma.

·  L’articolo sottolinea che gli Stati Uniti hanno un problema nel loro apparato industriale, che non sembra in grado di sostenere la corsa agli armamenti ingaggiata da Pechino, rendendoli potenzialmente impreparati in caso di conflitto.

·  Viene citata l’azienda Palantir, che suggerisce di coinvolgere le imprese private nella produzione di sistemi a “doppio uso” (civile e militare) per colmare questo divario.

·  La conclusione è che la gara tra le due potenze è iniziata e che la “Trappola di Tucidide” – l’idea che uno scontro tra una potenza emergente e una dominante finisca spesso in guerra – non è più solo una teoria.

11 settembre 2025