La diplomazia ai tempi di Donald Trump ha tempi rapidissimi, e soltanto tre giorni dopo il vertice con il tappeto rosso in Alaska, nel quale era riuscito a convincere il suo collega americano a non costringerlo a una tregua in Ucraina, e a non infliggergli nuove sanzioni, Vladimir Putin si trova di nuovo a giocare in difensiva.
L’articolo di Anna Zafesova su La Stampa, intitolato “Il rilancio di Putin”, descrive la complessa situazione diplomatica di Vladimir Putin dopo un vertice con Donald Trump e l’incontro imminente con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
L’autrice sottolinea come la diplomazia di Trump sia rapida e imprevedibile, costringendo Putin a passare in pochi giorni da una posizione di forza a una difensiva. Nonostante avesse evitato sanzioni e un accordo sull’Ucraina durante il loro incontro, Putin si trova ora nella posizione di dover incontrare e negoziare con Zelensky, che in precedenza considerava un “capo illegittimo”.
Il pezzo evidenzia la tradizionale rigidità di Putin, che contrasta con l’approccio improvvisato di Trump. Viene menzionato il fatto che Putin si era presentato con argomentazioni storiche sul diritto russo sull’Ucraina, che sono state respinte da parte americana. L’autrice suggerisce che l’invito di Putin a incontrare Zelensky e Trump a Mosca potrebbe essere un tentativo di manipolare la situazione, sapendo che tale proposta sarebbe stata rifiutata.
L’articolo analizza anche le difficoltà della Russia nel sostenere la guerra, citando dati che indicano un calo nel numero di volontari e una diminuzione delle esportazioni di petrolio a causa delle sanzioni. Questi fattori economici e di reclutamento potrebbero spingere Mosca a cercare una via d’uscita.
Infine, l’autrice menziona la dichiarazione del ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, che ha rimosso dal tavolo le “questioni territoriali” di Donbas e Crimea, suggerendo una possibile disponibilità a negoziare su questioni di sicurezza, il che rappresenterebbe un’inversione di marcia rispetto agli obiettivi iniziali della guerra.
20 agosto 2025





