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Economia

L’onore perduto e il riscatto

Il prof. Mario Monti, nelle pagine del Corriere della Sera, affronta l’umiliazione subita dall’Unione Europea in seguito all’incontro tra la Presidente Ursula von der Leyen e il Presidente Trump. Il senatore Monti critica l’atteggiamento di sottomissione mostrato dall’Europa, definendolo una perdita di dignità storica, e sottolinea la necessità di reagire a questo stato di cose.

Monti si appella agli insegnamenti di due figure storiche per esortare l’Europa a non cedere. Cita Jean Monnet (“Sconfitte sono solo quelle che si accettano”) e Franklin Delano Roosevelt (“L’unica cosa di cui dobbiamo avere paura è la paura stessa”), invitando l’Europa a trarre forza da questi esempi per superare la paura e l’acquiescenza.

Secondo Monti, la responsabilità non è solo di von der Leyen, ma di un’intera Europa caratterizzata da un’ipocrisia diffusa tra i suoi Stati membri, molti dei quali agiscono come “cavalli di Troia” a favore di potenze esterne.

Per riscattare l’onore perduto e recuperare la propria sovranità, Monti propone una serie di azioni concrete:

  • NATO e Difesa Europea: L’Europa deve aumentare i propri investimenti nella difesa, come richiesto anche da Trump (Monti ammette che su questo punto ha ragione). Non può più affidarsi ciecamente agli Stati Uniti, la cui politica estera è diventata imprevedibile. È fondamentale sviluppare una politica estera e di difesa comune, superando il diritto di veto che blocca il processo.
  • Global Minimum Tax: L’Europa deve ritirare la concessione fatta al G7, dove era stato accettato che la tassa minima del 15% non si applicasse alle aziende americane. I Paesi europei, insieme ad altri, devono ribadire che la tassa si applica a tutti, senza eccezioni.
  • Digital Tax: L’Europa deve dichiarare la propria autonomia nel decidere l’introduzione di una tassa digitale nel prossimo bilancio, senza farsi condizionare dai desideri degli Stati Uniti.
  • Coordinamento delle Democrazie: Di fronte all’ascesa di forze politiche e governi illiberali all’interno dell’UE, Monti suggerisce la creazione di un nucleo di Paesi europei (e non solo) che condividono e promuovono i valori della governance multilaterale e delle democrazie liberali. A tal proposito, menziona l’esempio del Canada come modello di resilienza.

L’articolo si conclude con un appello agli europei, e in particolare agli italiani, affinché non si facciano paralizzare dalla paura o si nascondano dietro pretese di “sovranità nazionale” per giustificare la sottomissione. Monti critica l’idea di risarcire le imprese colpite dalle politiche sbagliate con i soldi dei contribuenti, definendola una “farsa”.

4 agosto 2025