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L’articolo di Federico Fubini sul Corriere della Sera critica la politica commerciale di Donald Trump, evidenziando la sua incoerenza e il suo egoismo. Trump ha imposto dazi “reciproci” contro 90 paesi, esentando la Russia nonostante l’import degli Stati Uniti da Mosca sia maggiore di quello dall’Ucraina, che invece è stata colpita da un dazio del 25% su tutti i prodotti.
Le priorità di Trump
- Tassazione delle multinazionali
- Regole europee sul digitale
- Difesa della salute degli europei da certi prodotti dell’industria alimentare statunitense
Queste questioni sembrano essere più importanti per Trump rispetto al commercio stesso, e sono legate agli interessi dei finanziatori dei cicli elettorali americani.
La strategia di Trump
- Trump ha fissato una scadenza per i paesi colpiti dai dazi, minacciando di aumentare ulteriormente le tariffe se non si piegheranno alle sue richieste
- Tuttavia, Trump ha già dovuto fare marcia indietro in passato a causa della destabilizzazione dei mercati
La risposta dell’Unione Europea
- Finora, l’UE ha reagito poco al bullismo di Trump, cercando di evitare una spirale di intimidazioni
- Tuttavia, Fubini sostiene che l’UE potrebbe avere un certo potere di persuasione se decidesse di applicare simultaneamente pressione su due o tre punti nevralgici dell’economia americana
La situazione attuale
- I mercati azionari europei hanno toccato i massimi di sempre nonostante la crescita quasi zero nell’area e il caos dei dazi
- Ciò potrebbe indicare che i dubbi sulla gestione di Trump stanno facendo uscire denaro dagli Stati Uniti e che esso sta entrando nell’UE, considerata un’area più stabile e prevedibile.
- 13 luglio 2025





