Un'Europa divisa come può affrontare l'Isis?

È assai probabile che l’Europa, in breve tempo, sia di nuovo pronta a dividersi fra due fronti ugualmente insensati; da un lato, il fronte di chi vuole fare di tutta l’erba un fascio, prendersela con tutti i musulmani (sarebbe un favore allo Stato Islamico, getterebbe fra le sue braccia anche…
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Più che in nuce un islam-fascismo

Gli uomini che ce l’hanno con il dolce vivere e con la libertà di comportamento cara alle grandi metropoli, i mascalzoni che odiano lo spirito delle città come - è infatti la stessa cosa - lo spirito delle leggi, del diritto e della gradevole autonomia degli individui liberati dalle vecchie…
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Europa ininfluente sullo scacchiere mondiale

Se l’Europa delle eterne divisioni interne è incapace di sfruttare i suoi potenziali punti di forza, che pure sarebbero molti, per battere il terrorismo, in compenso gli consente di navigare agevolmente in mezzo alle sue evidenti debolezze per massacrare indisturbato i suoi cittadini inermi. Dovrebbe far riflettere molto questo paradosso…
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La Turchia da che parte sta?

Erdogan è uno dei prìncipi dell’ambiguità mediorientale presenti al G-20 di Antalya. La guerra al Califfato è una vicenda in cui la Turchia ha giocato un ruolo essenziale con la complicità delle potenze occidentali e di quelle sunnite che in Siria hanno condotto un conflitto per procura all’Iran sciita. La…
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Non bastano le bombe per sconfiggere l'Isis

Contro il Califfato, se si sceglie la guerra, servono operazioni di terra. Ma se a muoversi fossero solo, o in maggioranza, gli eserciti occidentali il risultato politico sarebbe scontato: una sorta di scontro tra civiltà destinata a radicalizzare fasce sempre più ampie di popolazione mussulmana in tutto il mondo. Anche…
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