La democrazia perde appeal?

La democrazia perde appeal?

 

Da tempo viviamo l’onda dell’anti-politica: lo confermano in l’Italia i dati sull’astensione, con l’affluenza alle elezioni nazionali che è scesa di 9 punti percentuali rispetto al 2018 e una partecipazione alle elezioni amministrative che sfiora appena il 50% degli aventi diritto. Ma è forse  la stessa democrazia a perdere appeal, soprattutto tra i giovani della Generazione Z e i Millennial.

 Lo rivela lo studio su diritti umani e democrazia The Open Society Barometer, condotto in 30 Paesi: il 43% dei ragazzi e delle ragazze intervistati, tra i 18 e i 36 anni, non pensa che la democrazia sia la forma di governo migliore. Il 42% degli under 36 è addirittura favorevole a un governo militare e alla presenza di un leader forte che abolisca il Parlamento e le elezioni.

Una pubblicazione a cura di Corrado Fumagalli e Valeria Ottonelli dal titolo: Votare o no. La pratica democratica al voto, tra diritto individuale e scelta collettiva si addentra nel problema.

Qual è il vero significato del voto?

La pratica del voto è uno dei fenomeni più studiati e commentati della nostra vita democratica. A ogni tornata elettorale i discorsi, le analisi e le previsioni sul voto dominano i media e il dibattito pubblico, mobilitando analisti e sondaggisti. Ma qual è il vero significato del voto? Quali ragioni abbiamo oggi per votare o quali per non farlo? Quali motivazioni o interessi dobbiamo considerare quando depositiamo la scheda nell’urna? E soprattutto: come acquisire informazioni rilevanti per decidere come votare? Un libro per interrogare il nostro ruolo di elettori, spesso stanchi e disillusi, e per riscoprire il valore del voto come atto essenziale della nostra etica pubblica.

L’autore Corrado Fumagalli è ricercatore presso area di Innovazione Politica di Fondazione Giangiacomo Feltrinelli

Valeria Ottonelli è professoressa di Filosofia Politica presso l’Università degli Studi di Genova

Patrizia Lazzarin, 2 dicembre 2023

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