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Esteri

Il Pifferaio di Hamelin

di Antonello Catani

Come noto, a New York si sono recentemente tenute le elezioni per la carica di sindaco. Dei due contendenti, l’ex governatore Andrew Cuomo e Zohran Mamdani, è quest’ultimo che ha riportato la vittoria, con grande giubilo dei democratici e degli abitanti di New York, attratti dalle messianiche promesse del candidato vincente.

      Di fatto, il programma elettorale di costui evoca la figura del mitico Pifferaio di Hamelin, che molto promise, ma poi nulla mantenne.

      Spieghiamoci meglio.

      Ora, chi è Mamdani? Egli è il figlio di una ricca famiglia di indiani emigrati in Uganda e poi costretti a trasferirsi negli Stati Uniti. Nonostante le origini indiane, per guadagnare il voto degli elettori di origine africana e di religione musulmana, Mamdani si è falsamente professato “un africano d’America”. Da notare che egli è di religione musulmana ma shiita.

      I punti forti del suo programma elettorale possono essere paragonati a un ricco matrimonio servito però con fichi secchi. La “ricchezza” del matrimonio corrisponde metaforicamente alle sue promesse di “bus e di case più o meno gratis” per i cittadini di New York, di maggiori tasse per I “Bianchi ricchi” e di tagli nelle forze di polizia. Considerando il livello di criminalità di tante città americane, l’idea di ridurre l’apparato di polizia suona perlomeno illogica. Più credibile sarebbe stata l’dea di migliorare il livello medio comportamentale delle attuali forze di polizia, spesso responsabili di indebita durezza anche nei confronti di inermi cittadini.

      In realtà, prima ancora del programma elettorale, l’età e il ritratto personale del neo sindaco sono sotto molti aspetti rivelatori. Il 34enne Mamdani è infatti un rampollo di genitori ricchi, ma si dichiara “socialista”, o meglio, “socialista democratico”. L’aggiunta dell’aggettivo “democratico” serve evidentemente a rintuzzare i sospetti che molta parte dell’elettorato americano nutre nei confronti di tutto ciò che suona socialista. Il fatto che Mamdani si sia rifutato di condannare i movimenti di globalizzazione dell’Intifada (la lotta contro Israele) getta inoltre un’ombra di sospetto sulla sua neutralità di sindaco nei riguardi degli Ebrei. Recentemente, del resto sono venute alla luce passate asserzioni del padre di Mamdani, professore di antropologia presso la Columbia University, che scrisse in suo libro che i terroristi suicidi erano dei soldati ed è inoltre membro di un comitato anti-Israele.

      A parte le posizioni ideologiche estremistiche, l’esperienza amministrativa e politica del neo sindaco di New York è scarsa o inesistente, cosa che getta ulteriori dubbi sulle sue vocianti promesse di Una Nuova Era.

     Mentre le promesse di tal genere sono il tipico slogan di ogni demagogo che si rispetti, vari elementi del suo programma elettorale riportano curiosamente alla mente certi fenomeni dell’Italia del 1968, dove anche allora era di moda promettere matrimoni ricchi con i fichi secchi. Anche qui, fuori metafora, gli studenti rivendicavano lauree senza però faticare e passare esami, accampando inoltre diritti di proprietà sugli edifici universitari.

       L’età e soprattutto la mancanza di un solido tirocinio amministrativo e politico del personaggio evocan l’ombra di simili personaggi assurti improvvisamente agli onori del potere. Basterebbe pensare a quell’Innocenzo III, che a 36 anni fu eletto Papa senza aver nessun tipo di esperienza che non fosse la lettura di libri di teologia ed era sostanzialmente un fanatico. Anche lui propugnava una Nuova Era per la Chiesa. Risultato: il massacro dei Catari, l’Inquisizione, la sciagurata IV Crociata, il Ghetto degli Ebrei a Roma, etc.  

       Se poi risaliamo nel tempo fino ai nostri giorni, il commediante pseudo-Presidente ucraino, anche lui assurto al potere a 36 anni, è un ulteriore esempio delle accidentali comparse, impreparate e pericolose Egli convinse gli Ucraini a eleggerlo, promettendo sempre il matrimonio ricco (cioè, la Pace) e arrecando invece una guerra senza fine e una ormai sempre più criminale e forzata ecatombe a Prokrovsk, che ricorda l’analoga ostinazione di Hitler a Stalingrado.

        Anche qui, all’origine, baldanzose promesse, e anche qui, come a New York, masse che applaudirono.

        Insomma, il mistero e il problema non sono tanto l’esistenza dei demagoghi quanto la facilità con cui intere masse vengono manipolate e si lasciano ammaliare da costoro. La storia insegna che tutti quelli che vociano e promettono a gran voce Nuove Ere in nome della Democrazia riservano di solito spiacevoli sorprese e sono pericolosi.

       Con un pò di fantasia, peraltro non molto lontana dalla realtà, qualcuno potrebbe comunque interpretare l’elezione di Zohran Mamdani come un’imprevedibile e beffarda punizione del Fato, una sorta di Nemesi, che colpisce Donald Trump e il suo entourage. Peter Hegseth, il nuovo Ministro della Difesa (o “della Guerra”, come quest’ultimo pretende) è infatti sotto alcuni aspetti un altro Mamdani, anche se di diversa etichetta. Anche lui baldanzoso, amante delle tonanti declamazioni e, nonostante alcuni anni di carriera militare, anche lui un improvvisato. Nonostante infatti egli abbia concluso la sua carriera militare col grado di maggiore, la nomina a Segretario della difesa è banalmente dovuta alla sua lunga carriera televisiva di accanito sostenitore di Donald Trump. Analoga figura di “improvvisata” è del resto un’altra sostenitrice di Donald Trump, Kimberley Guilfoyle, la cui carriera televisiva e il fatto di essere stata l’ex compagna del figlio hanno valso a quest’ultima la nomina ad ambasciatrice americana in Grecia. C’è da credere che i diplomatici di carriera del Dipartimento di Stato, di solito provenienti da una dura gavetta anche accademica, abbiano accolto la nomina con perplessità.

       In altre parole, la vittoria e la nomina di Mamdani appaiono come la replica di un déjà vu, di un modello di avventurismo che affligge i meccanismi del potere e della cosiddetta “democrazia”con grandi rischi e pericoli per gli ignari cittadini.

10 novembre 2025