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Esteri Primo Piano

Non è Gesù

Massimo Gramellini ha pubblicato sul Corriere della Sera un articolo assai ironico sull’incredibile, anzi, addirittura ”blasfemo” paragone – fatto dalla pastora Paula White-Cain – tra Donald Trump e Gesù.

Suggerisce Gramellini: ”Limitandoci alle ultime ore, che con uno come lui sono già un’eternità, Trump ha sostenuto che (a) riporteremo l’Iran all’età della pietra; (b) Macron si deve ancora riprendere dal pugno che la moglie gli ha sferrato alla mascella; (c) Bruce Springsteen è un perdente totale con la faccia da prugna secca. E qui per lo storico delle religioni cominciano i problemi.”

Sintesi:

Gramellini parte da alcune recenti dichiarazioni sopra le righe di Trump (minacce all’Iran, commenti offensivi su Emmanuel Macron e insulti a Bruce Springsteen) e le mette a confronto, in modo sarcastico, con i Vangeli.

Il confronto evidenzia un contrasto netto:

  • dove Gesù predica misericordia (“chi è senza peccato scagli la prima pietra”),
  • invita alla non violenza (“porgi l’altra guancia”),
  • ed evita l’insulto,

Trump invece usa un linguaggio aggressivo, vendicativo e derisorio.

Da qui la conclusione implicita: il paragone tra Trump e Gesù è non solo esagerato, ma completamente fuori luogo. Lo stile comunicativo dell’ex presidente somiglia piuttosto a quello degli “hater” da social, evocati ironicamente nel finale, che reagiscono con insulti automatici e sproporzionati.

Conclude Gramellini: ”Non me ne voglia la molto reverenda Paula, ma più che a Gesù quelle espressioni roboanti, strafottenti e inutilmente aggressive rimandano ad altre figure della Storia. Penso a Skatarro 66 e Gorillo Lostrillo, due hater dai riflessi prontissimi che ti riempiono di insulti appena scrivi «ciao», però forse anche loro troppo beneducati per poter aspirare alla presidenza degli Stati Uniti”.

Idea centrale:
Gramellini critica la retorica che sacralizza leader politici, mostrando – con umorismo – quanto i valori evangelici siano incompatibili con il tono e i contenuti delle dichiarazioni di Trump.

3 aprile 2026