Massimo Gramellini pubblica un articolo sul Corriere della Sera prendendo spunto da un retroscena rivelato dal Times su un episodio di cronaca rosa che ha avuto risonanza: il licenziamento di due dirigenti d’azienda, Andy Byron e Kristin Cabot, sorpresi in atteggiamenti intimi da una telecamera durante un concerto dei Coldplay (che Gramellini ironicamente rinomina “Hotplay”).
I due erano stati licenziati e inizialmente l’opinione pubblica, soprattutto negli Stati Uniti, si era schierata con i coniugi traditi, in particolare con il marito di Kristin Cabot, dato per assente per lavoro in Giappone.
La rivelazione del Times è che anche il marito di Kristin Cabot era presente allo stesso concerto, in compagnia di un’altra donna, forse giapponese. Gramellini sottolinea l’ironia della sorte: se la telecamera avesse inquadrato il tradimento del marito, Kristin Cabot non avrebbe perso il lavoro.
Il giornale inglese aggiunge anche che la coppia era già in fase di separazione, un dettaglio che Gramellini interpreta come un modo “molto british” per prendere le distanze sia dai moralisti che hanno condannato l’infedeltà, sia da chi considera l’alta fedeltà un concetto applicabile più agli apparecchi musicali che ai matrimoni.
La riflessione finale
Lo scoop, secondo Gramellini, conferma una sensazione diffusa: l’impegno a “amarsi e rispettarsi per tutta la vita” era più sostenibile in passato, quando “tutta la vita” durava in media molto meno (circa trent’anni).
25 settembre 2025





