Massimo Gramellini ha pubblicato sul Corriere della Sera un articolo in cui critica l’immobilismo dell’Unione Europea riguardo all’abolizione del cambio dell’ora.
L’autore ricorda che sette anni fa, nel 2018, la Commissione Europea lanciò un sondaggio tra i cittadini sulla possibilità di mantenere un’unica ora per tutto l’anno (abolendo quindi l’ora legale e solare), e l’84% dei votanti rispose in modo affermativo. Gramellini esprime il suo appoggio per la proposta, soprattutto per eliminare l’annuale fastidio di spostare le lancette e il dibattito sulle presunte conseguenze del cambio d’ora.
Nel 2019, il Parlamento Europeo approvò a larga maggioranza l’abolizione del cambio dell’ora, demandando ai singoli Paesi la scelta definitiva su quale orario mantenere.
Tuttavia, il processo si è arenato a causa dell’incapacità degli Stati membri di prendere una decisione concordata, portando al rinvio continuo. L’articolo si conclude con l’amara constatazione che, nonostante la chiara volontà popolare e l’approvazione del Parlamento, il cambio dell’ora continua a esistere: nella “cara e statica Europa,” l’unica cosa che cambia con certezza è proprio l’ora.
25 ottobre 2025





