Roberto Gressi ha pubblicato sul Corriere della Sera un editoriale nel quale esprime fondate preoccupazioni sullo stato dell’arte politica nostrana. Le proposte devono essere senza sotterfugi. Si deve fermare questa giostra impazzita, che corre verso elezioni ancora lontane. Il rischio vero è di non fare le cose che servono all’Italia.
Scrive Gressi: ”L’amor che move il sole e l’altre stelle, il verso di Dante che dà il titolo al meeting di Rimini, al quale parteciperà papa Leone XIV, è il più tempestivo degli auspici, nella realtà di oggi. Siamo divisi su tutto: la pace e la guerra, i migranti, la sicurezza, il clima, l’economia e il lavoro, la giustizia e le riforme, le banche, la Rai, fino alla legge elettorale. Non solo i poli sono sulle barricate come non mai, ma anche al loro interno le spaccature sono feroci, le contraddizioni insanabili, le ambizioni personali potenti. La fine dell’estate ci consegna un quadro politico assai più frammentato e rissoso, anche rispetto alla scorsa primavera, e ci lancia verso un’interminabile campagna elettorale, dove pare prevalere la confusione, la demagogia e l’agguato”.
E prosegue: ”È in corso la crisi più grave del bipolarismo, sbriciolato dalle divisioni interne, tanto da rendere incomprensibile, soprattutto a sinistra ma non solo, quale sarà la collocazione internazionale del nostro Paese. E anche le tentazioni terzopoliste vagano nella nebbia, con tutti i centristi, a partire da Carlo Calenda, che giocano ognuno per sé” .
- Il sogno del bipolarismo maturo:
L’autore si avvia ricordando l’ideale di un bipolarismo solido e democratico, in cui due schieramenti contrapposti si sfidano apertamente ma sono capaci di convergere sui grandi temi e sul bene comune del Paese con una visione da statisti.
- Un quadro politico frammentato e rissoso:
La realtà attuale è invece caratterizzata da profonde divisioni su tutti i temi cruciali (dalla politica estera al clima, dall’economia alla giustizia e alle riforme). La fine dell’estate lascia un panorama politico estremamente frammentato, sia tra i due poli sia al loro interno, avviando il Paese verso un’interminabile e confusa campagna elettorale prima del tempo.
- I nodi e le spaccature nel Campo largo:
L’alleanza delle opposizioni, pur competitiva nei sondaggi, appare paralizzata da insanabili scontri di leadership e di visione:
- M5S e PD: Giuseppe Conte e Elly Schlein si dividono su difesa, aiuti militari all’Ucraina, politica estera e gestione dei flussi migratori.
- Veti e personalismi: Conte rifiuta l’ingresso di Matteo Renzi (che a sua volta respinge altre intese civiche); Alleanza Verdi e Sinistra (AVS) punta a proprio candidato e a misure come la patrimoniale; diverse figure si candidano o pensano alle primarie o a futuri ruoli istituzionali.
- I problemi e le tensioni nel Centro-destra:
Sebbene la leadership di Giorgia Meloni non sia in discussione, anche la maggioranza vive forti fibrillazioni:
- Politica estera ed Europa: tensioni sui rapporti con l’Unione Europea, sul regolamento di Dublino e sui migranti, oltre alle posizioni filorusse della Lega.
- Lotte interne ai partiti: le spinte del generale Roberto Vannacci, le divisioni interne alla Lega tra la linea di Salvini e i presidenti di regione (come Attilio Fontana), e le pressioni all’interno di Forza Italia.
- Riforme ed elezioni: i dubbi e le incognite sulla nuova legge elettorale.
- L’appello finale:
Il bipolarismo sta vivendo una grave crisi che rischia di rendere indecifrabile la collocazione internazionale dell’Italia e di paralizzare le riforme. Gressi conclude chiedendo di fermare la “giostra impazzita” della campagna elettorale anticipata: Centrodestra e Centrosinistra hanno il dovere di presentare proposte chiare e trasparenti per evitare di danneggiare il Paese.
21 agosto 2026





