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Esteri

Preferirei di no

Massimo Gramellini nella sua rubrica Il Caffè, sul Corriere della Sera, ha pubblicato un curioso articolo su questo stupefacente Infantino Fracchia o Infantino-Fantozzi.

Scrive Gramellini: ”Eravamo abituati al servilismo verso i potenti, non ancora a quello dei potenti. Infantino è il presidente del governo mondiale del calcio

E continua: ”Un omaccione di Stato ti sfianca al telefono per chiederti di sospendere la squalifica del suo centravanti, ricorrendo al solito schema di seminare dubbi sull’onestà del giudice, che in questo caso è l’arbitro che lo ha espulso. E tu, come un Rutte qualsiasi, anziché spiegargli che non si può, che non si deve e che non si fa, chini la testa creando un precedente che ti toglie autorevolezza agli occhi dei tifosi di tutto il mondo, cioè dei tuoi stessi clienti?

Massimo Gramellini riflette su come il potere di figure autoritarie e imprevedibili come Donald Trump sia alimentato dalla compiacenza di chi, pur trovandosi in una posizione di vertice, sceglie di non opporsi. Il caso emblematico è quello di Gianni Infantino, presidente della FIFA (ironicamente ribattezzato da Gramellini “Gianni/Giandomenico Fracchia Infantino” per sottolinearne l’atteggiamento fantozziano).

Nonostante Infantino guidi il governo mondiale del calcio e disponga di un potere immenso fatto di soldi e relazioni – elementi che gli permetterebbero di agire a testa alta –, ha ceduto alle pressioni telefoniche di Trump. Il leader politico lo ha infatti convinto a sospendere la squalifica di un suo calciatore seminando dubbi sulla correttezza dell’arbitro.

Invece di far valere le regole e l’indipendenza delle istituzioni sportive, Infantino ha ceduto al sopruso, creando un precedente pericoloso che ne mina l’autorevolezza globale. Gramellini conclude amaramente che persino i potenti di oggi mostrano una “schiena di gomma” e suggerisce a Infantino la lettura del celebre racconto di Melville, ricordandogli il valore etico di chi, di fronte a una richiesta ingiusta o assurda, sa ancora rispondere con fermezza: «Preferirei di no».

7 luglio 2026