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Esteri

Aerei, droni e missili così l’Ucraina sarà un porcospino contro nuove invasioni da est

Gianluca Di Feo pubblica un articolo sul dopo vertice in Alaska tra il presidente americano Trump, Putin, Zelensky e l’Ue. I governi del continente sono pronti a pagare le armi Usa per Kiev, che potrebbe anche produrre materiale bellico con gli americani.

Lo hanno evocato più volte durante i vertici europei, con l’insistenza di Ursula von der Leyen: il “Porcospino d’Acciaio”, una formula ancora indefinita come gran parte degli elementi della trattativa ma di cui è ben chiara la funzione. Come ha detto la presidente della Commissione: «L’Ucraina deve diventare indigesta per possibili invasori, non ci possono essere limitazioni alle sue forze armate».

L’articolo descrive la strategia per la difesa dell’Ucraina, chiamata “Porcospino d’Acciaio”, che Kiev ritiene più solida delle promesse di sicurezza occidentali. Il piano, fortemente voluto dalla Commissione Europea, mira a rendere l’Ucraina “indigesta” per qualsiasi potenziale invasore, trasformandola in una fortezza autosufficiente a difesa del confine orientale dell’UE.

I punti chiave del progetto sono:

·  Autonomia e Finanziamento: L’Ucraina vuole costruire la propria difesa con un’industria bellica nazionale, finanziata dall’Unione Europea, considerandolo un investimento per la sicurezza del continente.

·  Acquisto di Armamenti: Si ipotizza un contratto da 100 miliardi di dollari, pagato dall’UE, per acquistare dagli Stati Uniti caccia e missili Patriot, armi che l’industria ucraina non produce.

·  Produzione di Droni: Kiev è all’avanguardia nel settore dei droni e ha proposto a Donald Trump un investimento da 50 miliardi per produrre “robot killer” con intelligenza artificiale.

·  Ristrutturazione dell’Esercito: La futura forza armata ucraina si baserebbe su un nucleo di professionisti (veterani), un’ampia componente di riservisti (simile a una Guardia Nazionale) e una leva limitata.

·  Missili a Lunga Gittata: L’Ucraina sta sviluppando missili come il “Flamingo”, capaci di colpire il territorio russo, nonostante l’opposizione degli alleati occidentali.

Costo e Sostegno: La costruzione del “Porcospino” richiederebbe un investimento di oltre 150 miliardi di euro, che Kiev suggerisce di finanziare con i beni russi sequestrati. Il successo del piano dipenderà anche dall’appoggio di Paesi chiave come la Polonia.

20 agosto 2025