Luigi Ippolito ha pubblicato sul Corriere della Sera un articolo ne quale si domanda che cosa stia succedendo a Nigel Farage. Il tribuno della destra populista britannica, inseguito com’è dalle rivelazioni sui suoi poco limpidi affari finanziari, non sembra più lo stesso: mercoledì sera non si è neppure presentato al party estivo del settimanale conservatore The Spectator, un appuntamento annuale dove scorrono fiumi di champagne (Pol Roger, per la precisione) e che lui ha sempre apprezzato con gusto.
Scrive Ippolito: ”Negli ultimi tempi, insolitamente per uno che ha sempre adorato i riflettori, Farage ha cominciato a centellinare le apparizioni: soprattutto, evita di confrontarsi con i giornalisti, e quando lo fa si mostra infastidito, seccato, irascibile. Perché fioccano le domande sui suoi affari, a partire dalla donazione di 5 milioni di sterline in criptovaluta, ricevuta personalmente da un miliardario che risiede in Thailandia, e che lui ha omesso di dichiarare. Una storia che pare aver superato i circoli del gossip politico e cominciato a far breccia anche tra gli elettori”.
E continua: ”Poi è arrivata la notizia che ha incassato ben 270 mila sterline (oltre 300 mila euro) per essersi prestato a far pubblicità per una ditta di lingotti d’oro: considerando che ha lavorato solo 12 ore, si tratta di 25 mila euro l’ora di guadagni (non esattamente un tenore da uomo del popolo). Infine i giornali sono andati a scavare nel suo mini-impero immobiliare: è venuto fuori che lui e la sua compagna, la francese Laure Ferrari, hanno in mano un portafoglio di cinque proprietà sparse fra le contee del Sussex, del Surrey e del Kent, per un valore complessivo di oltre 4 milioni di sterline (quasi 5 milioni di euro), tutte tranne una acquistate in contanti dopo il 2020: ma solo due di queste case sono state dichiarate nel registro degli interessi parlamentari. Spicca soprattutto la magione di 5 stanze da letto e 4 bagni comprata due anni fa per quasi un milione e mezzo di sterline e che gode di un soggiorno di 50 metri quadri, una scala a chiocciola, un viale privato di 200 metri e un laghetto coperto in un terreno di oltre 3 ettari”.
E ancora: ”Farage non ama che si vada a ficcare il naso nei suoi affari: perciò sembra nervoso, tanto che ha cominciato a fare gaffe ed errori, sbagliando pure i risultati ottenuti dal suo partito. C’è chi dice che sia semplicemente stanco e che abbia bisogno di una pausa: dopo tutto, negli ultimi due anni non si è fermato neppure un giorno. Ma intanto lui va all’estero a incontrare donatori: è stato negli Emirati e in Montenegro, non solo per conto del partito, dicono, ma anche per assicurare un proprio futuro dopo la politica. Perché nel suo partito, Reform Uk, dietro le quinte è cominciato ciò che fino a ieri appariva impensabile: è partita la lotta per la successione, con l’idea che Farage non abbia intenzione di candidarsi a premier alle prossime elezioni. Un fattore che gioca in questo senso è l’uscita di scena, fra due anni e mezzo, di Donald Trump, sul rapporto col quale Farage finora ha scommesso tanto”.
- Cambiamento di comportamento: Nigel Farage, noto tribuno della destra populista britannica, appare insolitamente ritirato dai riflettori, evita i giornalisti e si mostra nervoso e irascibile. Ha persino disertato eventi mondani tradizionali come il party estivo di The Spectator.
- Scandali finanziari e immobiliari: questa crisi è legata a recenti rivelazioni sui suoi affari privati:
- Non ha dichiarato una donazione personale di 5 milioni di sterline in criptovaluta da un miliardario residente in Thailandia.Ha guadagnato 270 mila sterline per sole 12 ore di lavoro come testimonial di una ditta di lingotti d’oro.
- È emerso un mini-impero immobiliare da oltre 4 milioni di sterline (cinque proprietà acquistate quasi tutte in contanti dopo il 2020 insieme alla compagna Laure Ferrari), di cui solo due proprietà risultano dichiarate nel registro degli interessi parlamentari.
- Segnali di stanchezza e gaffe: a causa del nervosismo, Farage ha iniziato a commettere errori e gaffe pubbliche. Sebbene alcuni attribuiscano il tutto alla stanchezza accumulata in due anni senza sosta, l’uomo politico sta effettuando viaggi all’estero (Emirati e Montenegro) per incontrare donatori e assicurarsi, a detta di alcuni, un futuro post-politico.
- Voci di successione e ritiro: all’interno del suo partito, Reform Uk, è iniziata la lotta per la successione basata sull’ipotesi che Farage non si candiderà a premier. Sullo sfondo pesa anche la futura uscita di scena (tra due anni e mezzo) di Donald Trump, un legame su cui Farage ha scommesso molto.
- Il dubbio di fondo: ci si interroga se il leader populista, da sempre abile “Grande Guastatore” e influenzatore dell’agenda politica (Brexit, immigrazione), voglia davvero assumersi l’onere e la responsabilità quotidiana di governare il Paese.
- Implicazioni politiche: se le voci di un suo clamoroso ritiro fossero confermate, lo scenario politico britannico subirebbe un terremoto, dato che Reform Uk è in testa ai sondaggi. Un suo passo indietro potrebbe spianare la strada a un lungo periodo al potere per il laburista Andy Burnham.
- 3 luglio 2026





